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Esperimento Nucleare nei Laboratori del Gran Sasso: il diritto di decidere

Lanciano (Ch).Domani alle ore 18 a palazzo degli studi  incontro dal tema il diritto di decidere se l’esperimento nucleare nei laboratori del Gran Sasso possa essere permesso nonostante gli enormi rischi che produrrebbe.

Valle delle Meraviglie Gran Sasso d’Italia, Foto Maria Trozzi Report-age.com

Introduce l’incontro e modera Alba Brighella del movimento Nuovo senso civico, interverrà anche Davide Caporale, assessore all’ambiente Comune di Lanciamo e Carlo Spera autore ed editore di volumi e documentari che si occupano di tematiche sociali, con particolare attenzione alle conseguenze degli incidenti nucleari. Di questioni da discutere e obiezioni da sollevare ce ne sono molte, il confronto si terrà a palazzo degli Studi in corso Trento e Trieste.

“L’Abruzzo sarà teatro di un singolare esperimento all’interno dei Laboratori del Gran Sasso, l’unicità è tale anche per via dei rischi che si correranno – scrive in una nota il gruppo di NUovo senso civico – L’esperimento detto Sox (Short distance neutrino oscillations with boreXino), in cerca di conferme o smentite sulle anomalie dei neutrini, prevede infatti l’arrivo di una potente sorgente radioattiva di Cerio 144, proveniente da combustibile radioattivo di un reattore nucleare russo, incapsulata in un sarcofago di Tungsteno spesso 19 cm, trasportata dal sito nucleare di Mayak fin dentro il monte” più alto degli Appennini, il Gran Sasso. “Nonostante le rassicurazioni del presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) l’esperimento suscita forti perplessità per il fatto che le contaminazioni radioattive hanno durata millenaria, con conseguenze disastrose per la salute – aggiunge il movimento ambientalista – La perplessità poi si trasforma in inquietudine se si considera che l’opinione pubblica è a conoscenza  di questo esperimento non per effetto di comunicazioni istituzionali, per quanto tardive, ma grazie al lavoro d’indagine e alle pubblicazioni di blog e quotidiani. I cittadini che bevono l’acqua del Gran Sasso e tutti gli abruzzesi in generale dovrebbero fidarsi a occhi chiusi degli scienziati e delle istituzioni che li hanno tenuti fuori dalle decisioni sull’esperimento, prossimo alla realizzazione, senza neanche il diritto di obiettare parola”.

mariatrozzi77@gmail.com

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