Da ieri Rave Party non autorizzato a Raiano per la notte di Halloween. Ragazzo in coma per overdose

Raiano (Aq). Dei fuochi contenuti da pietre e bidoni sono accesi nel parcheggio e un ragazzo passa a raccogliere i rifiuti abbandonati sul piazzale. Un altro bustone nero stracolmo d’immondizia è stato appena chiuso. Bicchieri di plastica e bottiglie e tante schegge di vetro rotto a terra. All’interno dello stabilimento ex Saba, inagibile e con il tetto a rischio crollo, c’è fumo. Rimbomba di rumori il fabbricato, rumori che richiamano suoni di antiche tribù. Un ragazzo in coma arriva nel pomeriggio al Santissima Annunziata, ricoverato d’urgenza all’ospedale di Sulmona. Overdose è la diagnosi,  viene salvato per il rotto della cuffia dai sanitari dell’ospedale di Sulmona.

Aggiornamento

Nella ex fabbrica di ceramiche c’è chi tossisce per qualche nella fitta nebbiolina che acceca e fa lacrimare. Qualcuno si è organizzato per riscaldarsi vicino ad un braciere.Il sole sta tramontando e fa  freddo per i superstiti che da ieri si consumano nel rave party organizzato in valle Peligna, al confine con il Subequano.

La musica a palla non lascia in pace nemmeno i morti del cimitero comunale a un centinaio di metri di distanza dove famiglie e signore portano fiori e saluti per la consueta visita ai parenti e agli amici  defunti. Sui marciapiedi dell’area passeggiano tipi strani con treccine, capelli lunghi dai colori sgargianti e con piercing al naso e sulle labbra, barbe folte e tinte. E dall’ex fabbricato un ritmo cupo rimbomba sulla valle. All’interno il suono spacca le orecchie fino a farti schizzare il cervello. Molti i mezzi posteggiati, dentro c’è anche un camper stile comuflage background, simile ai mezzi militari da missione operativa. Molti furgoncini sono parcheggiati, camper con verandine da campeggio come fosse un picnic e auto con le targhe coperte da buste per l’immondizia. Decine di casse nere sono accatastate a mosaico, uno schermo piatto da computer, sarebbe la console. A meno di cento passi c’è altra musica, altro giro e altra corsa. Un gruppo di una cinquantina di ragazzi ondeggia, in disparte. In prima linea hanno le orecchie spalmate alla casse che rimbombano. Ad organizzare il tour de force, di oltre 24 ore in valle Peligna, si dice siano stati dei toscani, senza autorizzazione del Comune, ieri notte hanno occupato il vecchio sito alla periferia del paese in occasione della festa di Halloween. Ben attrezzati, gli organizzatori hanno spezzato la catena che, con il lucchetto, chiudeva l’ingresso e poi forzato porte e sigilli. I locali sono sotto sequestro. Gli occupanti non sanno però che l’area è video sorvegliata. Così, all’istituto di vigilanza è scattato l’allarme e sono cominciate le grandi manovre. Anche l’Aquila è in allerta, la Questura si è messa in moto da ore. Notte agitata, alle prime luci dell’alba i Militari dell’Arma sono in forze, ma solo per identificare tutti i ragazzi che a quell’ora lasciano il rave dopo una esperienza allucinante.  Verranno tutti denunciati. Sul posto c’è ancora il Maggiore dei Carabinieri, Fiorindo Basilico, comandante della compagnia di Sulmona (Aq), che proprio nel momento in cui passiamo cerca di convincere dei ragazzi. Storditi o completamente stravolti alcuni provano a mettersi in viaggio, questa volta però sulla strada, a rischio per l’incolumità pubblica e la sicurezza stradale. Vengono fermati anche loro. Un’auto gialla, poi una rossa all’ingresso, con le pattuglie dei Carabinieri presenti, visibili, ma discrete. I giovanissimi ammassati all’interno dei veicoli vengono trattati con ferma gentilezza. I Carabinieri stanno gestendo la situazione d’emergenza in modo che a noi sembra encomiabile e così non si aggiungono problemi a problemi. Restano molti interrogativi su cui le forze dell’ordine indagano. Al tramonto del primo novembre sono meno di un centinaio i partecipanti al singolare evento, pochi, ma il party potrebbe durare giorni. Niente drone per controllare, potrebbero agitarsi e non mancherebbero altri disagi. Nel loro mondo sono e restano  calmi.

Come sono finiti oltre 200 ragazzi della Toscana e tanti altri, provenienti da tutta Italia, a Raiano? Qualcuno dice che in nottata le auto riempivano l’ampio parcheggio dello stabilimento. Dunque, oltre 700 presenze, ossia persone che si ritrovano in valle Peligna, quasi un flash mob, nulla però sembra  lasciato al caso. Per il singolare appuntamento della notte di Capetiemp molti giovani hanno percorso centinaia di chilometri per  giungere in questa landa desolata ed evadere. Chi li ha invitati? Chi conosceva il luogo e la fabbrica vuota del nucleo industriale di Raiano? Chi ha proposto questa location e l’evento che si aggiunge ad altri che si svolgono a Nord, a 2 passi dall’autostrada dei Parchi? Si cerca l’aggancio. Forse qualcuno del posto ha suggerito il locale, uno studente o uno che lavora in Toscana o in Marsica? Il cerchio si stringe se, per abitudine in questi anni, si organizzano Rave sempre più imponenti per la notte di Hallowen e senza alcuna autorizzazione. Il più recente si sarebbe celebrato a San Benedetto dei Marsi, sempre nell’aquilano, ma nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre del 2015 in un altro capannone sequestrato, stesso copione. Un altro Rave si sarebbe consumato, tempo fa, anche a Pratola Peligna (Aq), dicono. Prima della notte delle streghe e vista la consolidata abitudine bisognerebbe cominciare a monitorare meglio il fenomeno e il passaparola che on line riempie le stanze virtuali (chat room e pvt) e non proprio segrete dei social.

mariatrozzi77@gmail.com

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