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Luci e Soprattutto Ombre della Legge sugli Ecoreati, se n’è discusso ieri all’Aquila

L’Aquila. Ottimi intenti, ma pochi risultati per la legge sugli ecoreati. Se la si guarda alla luce del disastro ambientale del polo chimico di Bussi è arrivata tardi, ma “Paradossalmente è stata più veloce la giustizia che la sistemazione ambientale” interviene il presidente della corte dell’Aquila, Fabrizia Francabandera, tra i pochi, al convegno sugli ecoreati, a chiarire che i reati perseguiti, con la legge 68/2015, sono troppo pochi in Abruzzo. Le ipotesi possibili sono 2, o in regione siamo tutti santi o la legge funziona poco.

L’esecuzione della sentenza di condanna dell’inquinatore, ossia la remissione in pristino ( ossia il ripristino ambientale ), è la vera piaga della normativa, dichiara all’udutorio il procuratore generale della Corte d’Appello, Pietro Menniti. “Non è solo Bussi ci sono diversi altri casi di cui ci siamo occupati – denuncia l’ex assessore regionale all’ambiente, Mario Mazzicxa – Non immaginavo che in Abruzzo potessimo avere tante e quante emergenze” aggiunge il sottosegretario regionale. Il sindaco Pierluigi Biondi non arriva e l’assessore comunale all’ambiente, Emanuele Imprudente, viene chiamato per i saluti nell’aula Luigi Giugno, stracolma di uomini e donne in divisa: “..Ringrazio per la collaborazione i Carabinieri forestali e tutte le associazioni”. Il generale Davide de Laurentis ricorda prima la famiglia di Luigi Giugno, vittima del terremoto, e poi sottolinea che la legge n. 68 del 2015 di riorganizzazione della materia conferma e non abbassa la tutela ambientale. Poi l’alto ufficiale annuncia che il 7 novembre si terrà un altro incontro con le associazioni con cui è stato organizzato l’incontro per fare il punto sulla situazione. La legge 68/2015 ha introdotto delle novità legislative ed estenderebbe l’azione e l’efficacia della legge penale. Sono stati introdotti  5 delitti (inquinamento e disastro ambientale, omessa bonifica, traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività, impedimento del controllo) a cui si aggiunge la prescrizione quale rimedio ad alcuni illeciti amministrativi e ai reati contravvenzionali. Malvista da molte associazioni ecologiste. 

Il generale dei Carabinieri forestali, Ciro Lungo, segnala che in regione sono 111 i procedimenti avviati per i reati ambientali, 42 sono le Prescrizioni. L’Italia rischiava la procedura d’infrazione per il mancato recepimento della direttiva 2008/99/CE  e così 2 anni fa è nata la nuova disciplina. Partendo dalla tutela penale ambientale, Gaetano Benedetto,  direttore generale Wwf Abruzzo, spiega come nasce la legge sugli eco reati. Pasquale Fiminiani, sostituto procuratore generale della Corte di cassazione s’inoltra nell’analisi del testo normativo: “Contravvenzioni previste dal testo unico  .. Occorre distinguere il pericolo criminale e il danno materiale e l’effettivo impatto ambientale – il magistrato parla di ipotesi di danno in senso stretto – … È necessario un protocollo. Non è sufficiente un danno alle strutture urbanistiche, ma si potrebbe rilevare l’importanza del luogo in cui si cagiona. Non è ipotizzabile una prescrizione di non fare perché la prescrizione deve riguardare sempre un’azione. Soltanto la condotta di spontaneo adempimento alla legge dà accesso alla oblazione – e sul profitto del reato – È considerato profitto il risparmio di spesa? ..occorre valutare il profitto che si sarebbe raggiunto in base alle previsioni di spesa”. Due concetti, l’adempimento delle prescrizioni consente di evitare il giudizio. Poi, la giurisprudenza si è ormai orientata nell’affermare che la procedura di estinzione delle contravvenzioni ambientali si possa applicare solo per le contravvenzioni punite con la sola ammenda o con pene disgiunte: reclusione o ammenda. Ossia con l’ammenda in alternativa alla pena detentiva. Dunque si è ridotta la portata della procedura di estinzione del reato, in breve si estinguono meno reati. Una buona legge per Giovanni Legnini, vice presidente del Consiglio superiore della magistratura. Eppure, a 2 anni dalla entrata il vigore la normativa sembra aver bisogno ancora di rodaggio. A chiusura della giornata di studio organizzata dai Carabinieri forestali con le associazioni Libera, Legambiente e Wwf, Legnini menziona l’enciclica Laudato sì di papa Francesco.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

mariatrozzi77@gmail.com

 

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