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Tra le Città dell’Olio anche Bugnara e Raiano e domenica Camminata tra gli ulivi

Anche Bugnara e Raiano sono città dell’Olio con Atri, Bucchianico, Casoli, Città Sant’Angelo, Controguerra, Fossacesia, Montefino, Moscufo, Pianella, Rapino, Sant’Omero e Tocco da Casauria e così domenica tra abbazie, conventi e borghi medievali lo spettacolo degli ulivi è assicurato dagli itinerari della Camminata tra gli olivi, prima giornata nazionale promossa dall’associazione Città dell’olio per valorizzare il territorio e le produzioni olivicole.

L’iniziativa vede coinvolti in Abruzzo 14 dei 21 comuni aderenti all’associazione Città dell’olio. L’appuntamento, che ha avuto l’alto patrocinio del Parlamento europeo, della presidenza del consiglio dei ministri e del ministero dell’ambiente, si svolge in Italia in 120 Comuni e in 18 regioni. Attorno alla passeggiata ruota un’esperienza inedita, che guiderà i partecipanti attraverso paesaggi legati alla storia ed alla cultura dell’olio d’oliva. I percorsi tra gli ulivi sono stati scelti per le caratteristiche uniche  degli itinerari dal punto di vista storico e ambientale. L’assessore regionale all’agricoltura, Dino Pepe, ha presentato oggi l’iniziativa insieme al coordinatore regionale dell’associazione Città dell’olio, Lorenzo Santomero, del sindaco di Rapino, Rocco Micucci, del sindaco di Casoli, Massimo Tiberini, del vice sindaco di Città Sant’Angelo Alice Fabbiani,  e dei consiglieri comunali di Sant’Omero e Tocco da Casauria, Piero Rastelli e Vittorio Tarquinio. “Nell’ambito di questa iniziativa di esplorazione e di scoperta dei nostri paesaggi rurali, l’Abruzzo  è quella che ha fatto registrare il maggior numero di Comuni aderenti e questo non fa che sottolineare la sensibilità e l’intesse delle amministrazioni locali alla valorizzazione del nostro olio d’oliva – ha affermato Pepe che ha poi ricordato come – quest’anno, al di là della notevole produzione, (si prevedono dai 180mila ai 200mila quintali di olio d’oliva), si segnala una qualità davvero eccellente. L’obiettivo strategico – ha proseguito, – è ora quello di arrivare ad una certificazione del prodotto di qualità con marchio di origine protetta, Dop, o Indicazione geografica protetta così come è avvenuto per il vino. Come Regione – ha garantito – sosterremo l’impegno dei tre Consorzi che in Abruzzo stanno lavorando proprio in funzione dell’ottenimento dellE certificazioni di qualità”.

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