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Ritardi nella Ricostruzione. Studenti a lezione nello scatolone giallo: Esposto del Comitato Scuole Sicure

Sulmona (Aq). La ricostruzione delle scuole a Sulmona va davvero per le lunghe, disagi incredibili per famiglie, studenti e professori. Le strutture in cui sono costretti a seguire le lezioni, i giovani studenti, non sono un granché. Quest’anno molti di loro  sono finiti nello scatolone giallo, quello che sino a luglio accoglieva il Centro d’igiene mentale. L’esposto dei genitori sulmonesi tenta di far luce sulle responsabilità legate alla messa in sicurezza e alla ricostruzione degli edifici scolastici cittadini, considerando le lungaggini burocratiche e i ritardi inaccettabili nel ripristinare una situazione di normalità per i giovanissimi sulmonesi. La denuncia querela arriva in Tribunale e al Procuratore della Repubblica e il Comitato Scuole sicure chiede una verifica della situazione.

Aggiornamento

Stanziamenti ricostruzione scuole Sulmona

Dopo i terremoti di agosto, ottobre 2016 e gennaio 2017 il gruppo di genitori si è riunito per chiedere misure straordinarie e controlli strutturali sugli edifici scolastici della città, sia di proprietà del Comune che della Provincia dell’Aquila. “Purtroppo, se non per alcuni casi sporadici, la maggior parte degli edifici scolastici con indici di vulnerabilità tutt’altro che tranquillizzanti, sono tuttora aperti e funzionanti con rischi per tutti – chiarisce nell’esposto il Comitato di Sulmona – Da settembre 2016 seguiamo l’evoluzione dello stato di realizzazione degli interventi di miglioramento e adeguamento sismico degli edifici scolastici della città, oggetto di finanziamento da parte dell’Ufficio speciale ricostruzione comuni del cratere, Usrc. I finanziamenti sono stati assegnati al Comune di Sulmona nel lontano 2012 e ancora oggi nessuno dei lavori di adeguamento/miglioramento è stato avviato. Il Comitato da settembre 2016 fino a febbraio 2017 ha portato avanti, con molte difficoltà create dall’amministrazione comunale, attività d’incontri per avere notizie in merito allo stato dell’arte dei procedimenti tecnici amministrativi delle diverse opere. Con nota del 17 febbraio il Comitato ha trasmesso al Comune di Sulmona un riepilogo puntuale dello stato di avanzamento dei procedimenti tecnici amministrativi propedeutici all’avvio dei lavori, fotografando lo stato dei singoli procedimenti, alla data del 30 gennaio su interrogazione dei Rup (Responsabile unico del procedimento), per informare così gli attori coinvolti e velocizzare le pratiche amministrative, tecniche per avviare i lavori nel più breve tempo possibile”. Alla consegna del lavoro del Comitato scuole sicure si è tenuto un incontro con l’amministrazione in cui si è discusso sul lavoro e concordando un nuovo incontro per la valutazione dello stato di avanzamento dei procedimenti al 30 marzo. “Gli incontri successivi non sono stati possibili per indisponibilità dell’amministrazione comunale, nonostante le nostre continue richieste – sottolinea il gruppo di genitori –  Sicché il 7 maggio è stata inoltrata nuovamente una nota in cui sono stati ribaditi i concetti di criticità e di pericolo a cui sono esposti coloro che frequentano, per diverse ragioni, le scuole del territorio comunale. Nella stessa nota sono state proposte anche soluzioni per rimuovere gli ostacoli che fino ad allora, ma lo sono anche oggi, hanno reso immobile la macchina amministrativa”. Per queste ragioni il Comitato chiede alla Procura della Repubblica di disporre gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti esposti valutando gli eventuali profili di illiceità penale degli stessi e, nel caso, individuando i possibili responsabili per procedere nei loro confronti.

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