Antica iscrizione per i callitani recuperata a Case Pnete nell'800 Report-age.com 25.10.2017

Sulla Centrale Snam l’Ombra dell’Antica Iscrizione Trovata a Case Pente. Esclusiva Report-age

Sulmona (Aq). Ironia della sorte, anche nel I secolo avanti Cristo Case Pente aveva seri problemi di occupazioni per questo il cippo dei Callitani con un severo ammonimento a non sconfinare inciso sulla pietra tra le tante dell’area. Sin d’allora le popolazioni locali difendevano il sito avvisando gli occupanti, in quel caso i Callitani, i pastori, che con le greggi non dovevano travalicare i limiti delle calles publicae e cioè dei tratturi. Oggi l’avviso potrebbe valere per la società che intende costruire  la centrale di spinta e il metanodotto?

Aggiornamento

Antica iscrizione per i callitani recuperata a Case Pnete nell'800 Report-age.com 25.10.2017
Antica iscrizione recuperata a Case Pente nell‘800

Il primo indizio sta sul tratturo, tra le pietre storiche che disegnavano i confini della Patria del poeta latino Ovidio Nasone. Parliamo di un ritrovamento che ha tanto da raccontare a chi si oppone con fermezza all’insidioso progetto del metanodotto Rete adriatica che attraversa l’Appennino e per la centrale di compressione Snam, in aree a massimo rischio sismico. Si accenna ad una iscrizione che contiene il severo ammonimento ai pastori di  non sconfinare dai tratturi occupando aree coltivate all’esterno dal tragitto dedicato al bestiame. L’iscrizione è ancora conservata a Sulmona, a differenza di altri reperti esposti a Chieti. Ancora presente dunque nella città dei confetti, in uno dei pochi musei aperti del complesso monumentale dell’Annunziata, visitabile. L’antica pietra scolpita è in buone condizioni, venne trovata a fine ‘800 nei pressi di Sulmona, esattamente in località Case Pente dove, da un decennio, si  progetta di realizzare una centrale di spinta che occuperà 12 ettari di terreno cioè un impianto grande quanto 16 campi e mezzo di calcio. Proprio in questo sito in cui è stato recuperato il cippo dei Callitani vorrebbero scavare e costruire, assieme alla centrale, 4 linee del metanodotto impropriamente chiamato Rete adriatica perché si snoda sull’Appennino in aree a massimo rischio sismico e nei crateri dei terremoti di questi ultimi decenni. Alla Sovrintendenza, nelle tante conferenze di autorizzazione dell’impianto da costruire a Case pente, in tutti questi anni sembra non si siano ricordati del rinvenimento di fine Ottocento e del fatto che anche le aree attigue ai tratturi possano essere vincolate se di interesse storico. Questo non potendo immaginare altro per il nulla osta all’intervento progettato dalla multinazionale del gas. Grazie alla centrale di spinta, con le condotte, la Snam spingerà e trasporterà il metano a Nord per venderlo, con enormi profitti, all’Europa. É un unico grande progetto diviso in 5 tronconi d’autorizzare a cui si aggiunge anche la parte dell’impianto di Sulmona, la pratica di dividere è scorretta, definita salami slicingcondannata anche dalla Corte di giustizia dell’Unione europea, direttiva Via (85/337/CEE). Dubbi e perplessità dunque per il via libera a costruire su Case Pente e non si comprendono davvero le ragioni dell’assenso all’opera anche ricordando e ammirando l’iscrizione che potrebbe non essere la sola testimonianza storica, dell’area anticamente abitata, datata tra il primo secolo avanti Cristo e il primo dopo Cristo. Un immenso tesoro custodito da Sulmona di cui la città non può privarsi per il futuro, quando magari sarà anche possibile curare con attenzione questo grandioso patrimonio. Del ritrovamento di fine Ottocento probabilmente è sguarnito anche il Piano regolatore comunale dove andrebbe immediatamente recepito il Vincolo per l’antico sito con l’iscrizione in latino, così da fissare l’intoccabilità dell’area. Impossibile, dalla Sovrintendenza dicono che levato il cippo, il resto non conta. Così solo sul pezzo, catalogato dalla Sovrintendenza ai beni storici, ambientali e artistici, è apposto un vincolo mancano notizie e documenti di sopralluoghi nel sottosuolo dell’area del ritrovamento per verificare cosa nascondail luogo in cui è stata recuperata l’iscrizione, databile alla prima età imperiale. Un reperto che rende preziosissimo il sito di Case Pente minacciato da Snam.. Callita(ni) callibus iti.ni  iniuriam accipiati(s)..

mariatrozzi77@gmail.com

Archivio

Ad un passo da Centrale e Gasdotto Snam. Retroscena del Rete adriatica

2 risposte a "Sulla Centrale Snam l’Ombra dell’Antica Iscrizione Trovata a Case Pente. Esclusiva Report-age"

I commenti sono chiusi.