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Tra Sì e No del Progetto Snam. ‘Di Nino era accondiscendente 5 anni fa, ora non lo è più’ rimarca l’Opposizione

Pratola Peligna (Aq). É il gruppo consiliare Pratola insieme a ricordare che nel 2012 come vice presidente della Provincia dell’Aquila, Antonella Di Nino, si mostrò accondiscendente allo stesso progetto che oggi disapprova. Del verbale del tavolo svolto a maggio di 5 anni fa il ministero dello sviluppo economico ha redatto 2 versioni che vi proponiamo in esclusiva e nelle quali è confermato quanto dichiarato dai consiglieri comunali di opposizione a Pratola e dai Comitati ambientalisti. Nei verbali si chiarisce la posizione passata della Di Nino e per l’ente provinciale: “gli uffici tecnici si sono dichiarati per la non contrarietà all’opera”.

“Apprendiamo dalla stampa che il sindaco Antonella Di Nino ha dichiarato, così come aveva fatto in campagna elettorale, di essere contro il metanodotto Snam. Siamo innanzitutto sconcertati sul fatto che su un tema così importante non abbia inteso coinvolgere i gruppi di minoranza, ancora una volta mortificati. Ci dispiace ancor di più perché la posizione da lei espressa ricalca esattamente quello che pensiamo noi e che abbiamo manifestato in passato con fatti ed atti formali- continua la nota del gruppo consiliare – Peccato che quando era Vice Presidente della Provincia la posizione della Di Nino non era proprio così chiara. Ricordiamo, anzi, che il suo partito, cioè Forza Italia, quando governava la Regione non ha partecipato alle conferenze dei servizi dimostrando totale disinteresse sul tema”. Ed è proprio questo disinteressamento ad aver contribuito all’autorizzazione di un progetto da molti definito opera inutile e impattante. “È troppo semplice esprimere contrarietà al progetto oggi, quando i poteri sulla procedura sono limitati se non pressoché nulli – concludono i consiglieri di opposizione di Pratola – La Di Nino avrebbe dovuto agire allora, tra le altre cose, invitando il suo presidente, Gianni Chiodi, a partecipare alle conferenze dei servizi e, sopratutto, ad impugnare il decreto di compatibilità ambientale rilasciato dal ministero dell’Aambiente”.

mariatrozzi77@gmail.com

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