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All’asta le opere ispirate alle Metamorfosi di Ovidio. Monticelli&Pagone: ‘Metà del ricavato al recupero dei monumenti cittadini’

Sulmona (Aq). L’installazione foto pittorica del duo Monticelli&Pagone è stata smantellata dall’acquedotto Svevo nel primo pomeriggio di oggi. Si sa, in città i cambiamenti sono sempre malvisti e occorre tempo per far apprezzare le novità e qualsiasi contributo alla comunità, anche se da parte di artisti in gamba come loro. L’esposizione sull’infrastruttura medioevale nell’insieme è stata apprezzata trascorsa qualche settimana di abitudine alla vista dei pannelli, a parte qualche insistente osservazione puritana. Le opere presto saranno in vendita e metà del ricavato sarà destinato al recupero dei monumenti cittadini. 

Gli artisti, Alessandro Monticelli e Claudio Pagone, hanno impiegato materiali innocui e riciclabili per legare le modernissime tele all’antica struttura, realizzata nel 1256 durante il regno di Manfredi, figlio di Federico II di Svevia. L’idea dei due artisti sulmonesi è di mettere all’asta le opere, esibite in occasione del Bimillenario Ovidiano, e di destinare il 50% di quanto ricavato al restauro e al recupero dei monumenti cittadini date le grandi difficoltà dell’ente territoriale a reperire i fondi necessari per rinfrescare alcune ammirevoli opere e pulire statue e mezzi busti, inclusa quella del poeta Ovidio Nasone, di piazza XX Settembre, del sindacalista anarchico Carlo Tresca e del Giurista Giuseppe Capograssi nei pressi del tribunale. Così si potranno risistemare opere che fanno grande la città dei confetti, dal centro storico magari sino alla periferia. L’installazione estiva di Monticelli&Pagone è stata declinata alla ricerca e rivisitazione dei miti delle Metamorfosi del poeta latino di Sulmo, Ovidio Nasone, amato e studiato in tutte le scuole del mondo.

mariatrozzi77@gmail.com

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