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Metanodotto e Centrale Snam, il sindaco Casini chiamato per un ‘incontro decisivo’ al Mise

Sulmona (Aq). Non si può partire in quarta perchè prima di andare a Roma occorre tornare a coordinare l’asse abruzzese delle realtà e degli enti territoriali toccati dal tracciato Sulmona-Foligno del metanodotto Rete adriatica. Non può che essere il primo passo questi per riprendere le redini del gioco, per rientrare in campo e per non essere sopraffatti dalla multinazionale e da un progetto che sta riprendendo vigore e che con il bene dell’Italia non ha nulla a che spartire. Soprattutto per non arrivare a Roma impreparati e già colonizzati. Il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, annuncia dalla sua bacheca Facebook un incontro al ministero per lo sviluppo economico (Mise) per la questione Snam. Un fulmine a ciel sereno perché dopo un anno di stasi la battaglia riprende con i nostri rappresentanti che al ministero delle sviluppo economico saranno al fianco dei maggiorenti. 

No Snam Foto Maria Trozzi Report-age.com 2014

No Snam Foto Maria Trozzi Case Pente Sulmona (Aq) Report-age.com

Bisogna chiamare tutti a raccolta perché non basta opporsi all’opera strategica. Il colosso del gas potrebbe riuscire a realizzarla in un secondo visto che dicono sia necessaria. “No al Metanodotto nel nostro territorio – lancia la sfida il sindaco Annamaria Casini –  È con forza che andremo a ribadire la contrarietà mia e della maggioranza, nonché del Consiglio comunale  di Sulmona, il 26 ottobre a Roma per partecipare a una riunione decisiva nella sede del Mise presso il dipartimento per il coordinamento amministrativo della presidenza del Consiglio dei ministri dove si parlerà proprio della costruzione del metanodotto Sulmona-Foligno” scrive in un post il primo cittadino.

Quale spazio avrà Sulmona nell’incontro decisivo se gli interessi che gravitano attorno all’opera definita strategica sono enormi e tanto grandi? Il metanodotto è per l’Europa ed è solo la multinazionale che, colonizzati i nostri territori, guadagnerà trasportando e vendendo il gas. A scapito della comunità, della valle Peligna, che purtroppo non conta assolutamente nulla nel tavolo delle trattative. Dove vorrebbero costruire la centrale di spinta del metano? A Sulmona località Case Pente. Il passaggio dei tubi del Rete Adriatica è previsto in aree a massimo rischio sismico, quelle del cratere aquilano ad esempio. Ed è proprio nell’aquilano che si può giocare la carta vincente, quella degli usi civici affidata ad un’amministrazione specifica che non può dare alcuna liberatoria per la  devastante opera.

mariatrozzi77@gmail.com

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