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La Febbre delle Piste Tagliafuoco arriva in Marsica per la Pineta di Tagliacozzo

Tagliacozzo (Aq). Tra poche ore si discuteranno in consiglio comunale 4 mozioni del gruppo d’opposizione Tagliacozzo unita. Con le prime 2 mozioni si chiede d’impegnare la giunta comunale a mettere in campo una serie di interventi per il territorio che il gruppo dichiara di aver approntato con tecnici, esperti del settore e volontari di Protezione civile.

“Anche a Tagliacozzo dobbiamo programmare azioni per la prevenzione e il contrasto degli eventi  naturali o determinati dall’uomo che di anno in anno diventano sempre più frequenti e sempre più intensi – spiega il consigliere Vincenzo Montelisciani – In particolare, vista anche la recente e terribile esperienza di questa Estate, chiediamo che si prendano provvedimenti per la cura e la messa in sicurezza della nostra pineta che è da tutti riconosciuta come area a rischio per l’incolumità pubblica nel caso d’incendio”. Speriamo davvero che il gruppo si avvalga di esperti se pensa di segnare delle linee taglia fuoco, allontanare la vegetazione boschiva dall’abitato, ripulire il sottobosco e favorire la crescita della vegetazione autoctona. Peccato che su monte Morrone le taglia fuoco realizzate, gran parte in modo scriteriato, non siano servite a frenare l’incendio e il fuoco ha attraversato da parte a parte le piste. I roghi per una ventina di giorni hanno continuato a bruciare il monte e la vegetazione, soprattutto di pino nero della montagna sacra a papa Celestino V. Non male l’idea di installare una rete di idranti per la captazione dell’acqua del fiume Imele a proprio a servizio della pineta. “Allo stesso tempo bisogna valutare anche le altre criticità al fine di verificare la necessità di effettuare simili interventi anche in altri punti del paese – continua Montelisciani – Bisogna mitigare il rischio di bombe d’acqua. A tal fine la seconda mozione in consiglio comunale intende arrivare all’attivazione di interventi straordinari per la completa ripulitura e ri-naturalizzazione del fiume Imele, una ricognizione della rete fognaria e del sistema di griglie di scolo, tombini e chiusini, una pulizia straordinaria di canali e fossi. Occorre poi intervenire sulle aree a rischio idraulico o dissesto idrogeologico o comunque interessate da fenomeni franosi”. Con la terza mozione il gruppo d’opposizione chiede poi un aumento del contributo al nucleo di Protezione civile di Tagliacozzo che da 2 decenni svolge un servizio essenziale e che è in difficoltà. “Chiediamo pure l’immediata installazione della cartellonistica relativa proprio al Piano di emergenza comunale. La precedente amministrazione aveva stanziato dei fondi che sono stati spesi per fare altro- aggiunge il consigliere comunale – Quei fondi vanno recuperati e utilizzati per quello a cui erano destinati”. L’ultima mozione di Tagliacozzo Unita in votazione per oggi riguarda la proposta di ripristinire l’unico nome della frazione di Villa San Sebastiano: “Tra le modifiche precedentemente proposte c’era di sdoppiare la frazione di Villa San Sebastiano che ha mortificato la storia di una popolazione che sente di appartenere ad un’unica comunità. Un errore alimentato anche da qualche mistificazione a cui, però, con questa mozione si può porre rimedio” conclude Montelisciani.

mariatrozzi77@gmail.com

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