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Un arresto e 24 denunce. Tra i beccati anche un ricercatore abusivo di reperti archeologici

L’Aquila. I Carabinieri dell’Aquila hanno arrestato una persona per tentato furto aggravato in abitazione e deferito in stato di libertà 24 persone. Un uomo è stato denunciato per abbandono di rifiuti speciali, un’altro per maltrattamenti in famiglia, un’altro ancora per ricerche archeologiche non autorizzate. 

Negli ultimi mesi la Compagnia dei Carabinieri dell’Aquila, guidata dal capitano Francesco Nacca, ha intensificato i controlli del territorio soprattutto nella notte. Dopo l’arresto di un ladro nell’abitazione di uno studente a Coppito non si sono registrati altri furti in città, a dimostrazione che l’intensificazione dei controlli è efficace. I militari della stazione di San Demetrio ne’ Vestini, diretti dal maresciallo, Alessandro Mastropietro, hanno denunciato un aquilano per ricerche archeologiche non autorizzate, reato per il quale è prevista la pena dell’arresto fino ad un anno e dell’ammenda da 310 a 3 mila 99 euro. Il 31enne, a seguito di segnalazione, è stato beccato dai militari intento a cercare materiale di interesse archeologico nel sottosuolo con un metal detector. Sono efficaci dunque anche i monitoraggio e la vigilanza continua garantita nei siti di interesse archeologico, nell’aquilano, tra i quali l’anfiteatro di Preturo e il sito archeologico del Cermone.

mariatrozzi77@gmail.com

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