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Gran Sasso: 2 milioni e mezzo di euro per riqualificare sentieri, tratturi, vie ferrate e piste ciclabili

Saranno ultimati entro luglio prossimo gli interventi per la sistemazione della rete sentieristica e delle ferrate e l’istituzione della Rete escursionistica alpinistica speleologica torrentistica d’Abruzzo (Reasta) che mirano allo sviluppo sostenibile e socio-economico delle aree montane e a nuove norme per il soccorso. 

Dalla rimodulazione dei fondi Fas 2007/2013 sono stati recuperati 2 milioni e mezzo di euro da impegnare nella riqualificazione della sentieristica di bassa quota, alta quota e delle vie ferrate del Gran Sasso e ancora il progetto Living Gran Sasso di promozione e marketing del territorio. Il Parco Gran Sasso ha messo a disposizione il progetto preliminare per accedere al finanziamento ed è soggetto attuatore per l’alta e media montagna mentre il comune di Castel del Monte (Aq) è capofila per i sentieri di bassa quota con il coinvolgimento dell’associazione delle guide alpine che ha dato il suo indispensabile contributo professionale. L’investimento, oggi in conferenza stampa viene accostato a quello di  22 milioni di euro per la pista ciclabile che da Campotosto raggiunge la valle Subequana. Si cercano ora altre risorse per mettere a sistema i rifugi importanti per qualsiasi itinerario di cammino e accoglienza. Il consigliere Pietrucci ha  fornito una sintesi dei contenuti e degli obiettivi e lo stato di avanzamento dell’applicazione della legge Reasta, approvata nel dicembre scorso dal Consiglio regionale di cui è firmatario con  Luciano Monticelli: “Attraverso la legge Reasta, con l’aiuto e il supporto decisivo degli operatori della montagna (tra cui guide alpine, maestri di sci, Cai, guide speleo) censiremo il patrimonio di sentieri, percorsi, vie ferrate e di arrampicata, tratturi, itinerari free ride, piste ciclabili e di mountain bike e altri che consentono attività escursionistiche, alpinistiche, speleologiche e torrentistiche. Il regolamento è pronto e deve essere approvato dal consiglio regionale. A quel punto si faranno le convenzioni con i vari collegi: speleo, maestri di sci, Cai e guide alpine. Già nelle prossime settimane tuttavia partiranno i corsi di formazione e informazione capisaldi di una legge che mira anche all’educazione delle nuove generazioni all’uso e all’importanza delle montagna – conclude Pietrucci – Entro il 2019 sarà pronto l’apparato della Reasta con il portale informativo che prevederà la catalogazione e l’informazione sugli itinerari e sui percorsi. Già da ora gli operatori sono al lavoro sul monitoraggio”.

mariatrozzi77@gmail.com

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