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‘Donatori di voce’ per libri: presto sala di registrazione nel ‘comprensorio aquilano’

Lo spazio sarà individuato nel comprensorio aquilano, ma non si comprende proprio in quale località e con quali risorse ascoltando l’annuncio del direttore del dipartimento regionale cultura, Giancarlo Zappacosta. A contendersi la sala di registrazione saranno 3 realtà aquilane: il capoluogo che fagocita tutto, la Marsica in perenne lotta contro L’Aquila, dopo la completa disfatta di Sulmona che resta a secco dell’Agenzia di promozione culturale Peligna trasferita in una striminzita saletta di lettura perché la sede madre resta troppo vulnerabile e per il progetto di messa in sicurezza si attende il nuovo anno. Delle altre sale di lettura regionali dell’aquilano però non si ha notizia dei controlli post sisma e vulnerabilità. Al Capoluogo di regione spetterà l’ultima parola, ma da Sulmona arrivano i Donatori di voce e i volontari Peligni dovranno pagarsi pure le spese di viaggio. Non sarebbe il caso, dunque, d’individuare la sala di registrazione proprio nel capoluogo Peligno?

Foto Maria Trozzi

Il gruppo è nato a Sulmo e svolge il suo servizio di volontariato proprio nella città Peligna, i componenti hanno sempre registrato l’audio della lettura dei libri in casa con suoni e rumori esterni che recano disturbo e interferenze per chi ascolta. Per questo Americo Montanaro, consiglio provinciale Unione italiana cechi ed ipovedenti (Uici) e vice dell’associazione regionale ha proposto una sala insonorizzata nel comprensorio aquilano allestendo le biblioteche audio e aumentando il numero dei volumi e dei testi fruibili, magari tutti quelli disponibili in Abruzzo e per chiunque. Dunque non solo  per facilitare la registrazione  dei testi e per far conoscere il loro contenuto ai non vedenti. L’obiettivo è anche quello di creare un server e produrre formati digitalizzati delle copie dei volumi per inserire nella didascalia la denominazione Unione italiana cechi ed ipovedenti (Uici) incentivando il gruppo di lettori anche con un corso di dizione. A 2 anni di distanza dalla presentazione di Abruzzo in audio, questa nuova proposta porta avanti il lavoro in regione e Abruzzo in audio consente ad ogni sindaco abruzzese di offrire un testo sulla cultura del proprio paese da inserire in file audio raccolti in cofanetti. Hanno aderito sinora il Comune di Avezzano e la locale associazione Antiqua, i Comuni di Gioia, Pescina, Tagliacozzo, Ortucchio, Trasacco, San benedetto dei Marsi, Canistro, Castellafiume, Cappadocia, Oricola, Rocca di Botte, Luco dei Marsi, Lecce nei Marsi, Collelongo, Collarmele.

Non leggiamo tra questi il Comune di Sulmona, ma ci auguriamo che la domanda di adesione e la scelta del testo sia già stata prevista o che si provveda a farlo.  Circa 10 anni fa, la sezione Uici del capoluogo aquilano propose, all’ufficio di rappresentanza di Sulmona, un corso di lettura con attori professionisti a cui gradualmente si sono iscritti anche dei lettori volontari. Adesso si contano 15 lettori volontari che prestano la loro voce per chi non può vedere. Nell’aquilano le sedi di riferimento sono 3 la Intercomunale di Avezzano, l’ufficio di rappresentanza di Sulmona e L’Aquila presso il Consiglio Provinciale.

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