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Verifiche su dighe e sbarramenti, chiesti ai gestori dati esaurienti e tempi brevi per le risposte

Dati esaurienti e tempi brevi per le risposte sono chiesti ai gestori privati, dei 43 sbarramenti e invasi di competenza regionale, per la verifica di sicurezza sismica e statica di queste infrastrutture. Si tratta di impianti un po’ vecchiotti, spesso non completi e ispirati a vecchi parametri, nulla a che vedere con le grandi dighe nel lago di  Campotosto (Aq) e nel territorio di Penne (Pe), ma comunque da monitorare soprattutto se la terra continua a tremare in Abruzzo. 

Diga Bussi/Popoli (Pe) Foto Maria Trozzi Report-age.com 2017

Diga Bussi/Popoli (Pe) Foto Maria Trozzi

“Stiamo organizzando degli incontri tematici con i gestori per chiarire quanto ci occorre e stiamo avviando una collaborazione con le prefetture territorialmente competenti”  dichiara Vittorio Di Biase, ingegnere del Genio civile regionale. Proprio il Servizio regionale del Genio civile ha chiesto ai gestori, privati, di questi impianti, non più alti di 15 metri  e con una capienza non superiore al milione di d’acqua, di verificare se dopo i  recenti terremoti si registrino danni, cedimenti e criticità delle infrastrutture. “Bisogna accorciare i tempi delle risposte e fornire dati esaustivi” conclude l’ingegnere del Genio civile regionale.

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