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Ai figli da oggi il doppio cognome: della madre e del padre

L’Aquila. “Da oggi, ai Servizi demografici del Comune dell’Aquila è possibile, con l’accordo tra i genitori al momento della nascita, attribuire ai figli, oltre al cognome del padre, anche quello della madre”. Lo rende noto l’assessore alle Pari opportunità, Monica Petrella, spiegando che l’amministrazione aquilana è tra le prime in Italia a prevedere la possibilità. 

Bimbo no chiusura Punto nascite Punto Nascite Fonte immagine http://fc02.deviantart.net/fs70/f/2012/188/e/4/dolce_bimbo_by_veronicaura96-d56dtg0.jpg

Punto Nascite Fonte immagine

“In questo modo – aggiunge l’assessore – viene affermata la piena parità tra i genitori all’interno della famiglia, compiendo un nuovo passo avanti verso il completo superamento degli ostacoli che ancora si frappongono a una piena e totale parità di genere. Un segnale di modernità e forte innovazione, soprattutto in considerazione del fatto che il Comune dell’Aquila è tra i pochi in Italia a prevedere tale possibilità, sulla base del pronunciamento della Consulta. Ricordo, infatti, che la Corte Costituzionale, con una sentenza del dicembre scorso, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma che non consente ai genitori, pur in presenza di una concorde richiesta da parte loro, di attribuire ai figli anche il cognome materno. Tale possibilità era invece necessariamente subordinata all’autorizzazione del prefetto e veniva concessa solo in presenza di situazioni particolari, supportate da significative motivazioni. Oggi, invece, già al momento della registrazione della nascita o dell’adozione, l’ufficiale dello Stato civile potrà accogliere la richiesta dei genitori che, di comune accordo, intendano attribuire ai propri figli il doppio cognome, paterno e materno. Il tutto senza alcun costo aggiuntivo e con effetto immediato”.

“Da oggi, ai Servizi demografici del Comune dell’Aquila è possibile, con l’accordo tra i genitori al momento della nascita, attribuire ai figli, oltre al cognome del padre, anche quello della madre”. Lo rende noto l’assessore alle Pari opportunità, Monica Petrella, spiegando che l’amministrazione aquilana è tra le prime in Italia a prevedere la possibilità.  “In questo modo – aggiunge l’assessore – viene affermata la piena parità tra i genitori all’interno della famiglia, compiendo un nuovo passo avanti verso il completo superamento degli ostacoli che ancora si frappongono a una piena e totale parità di genere. Un segnale di modernità e forte innovazione, soprattutto in considerazione del fatto che il Comune dell’Aquila è tra i pochi in Italia a prevedere tale possibilità, sulla base del pronunciamento della Consulta. Ricordo, infatti, che la Corte Costituzionale, con una sentenza del dicembre scorso, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma che non consente ai genitori, pur in presenza di una concorde richiesta da parte loro, di attribuire ai figli anche il cognome materno. Tale possibilità era invece necessariamente subordinata all’autorizzazione del Prefetto e veniva concessa solo in presenza di situazioni particolari, supportate da significative motivazioni. Oggi, invece, già al momento della registrazione della nascita o dell’adozione, l’ufficiale dello Stato civile potrà accogliere la richiesta dei genitori che, di comune accordo, intendano attribuire ai propri figli il doppio cognome, paterno e materno. Il tutto senza alcun costo aggiuntivo e con effetto immediato”.

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