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Mobilitazione contro il III ampliamento della discarica Santa Lucia di Atri

Atri (Te). Ieri associazioni e movimenti, singoli cittadini ed esponenti politici si sono riuniti per fare il punto sull’attuale gestione e sulle paventate prospettive di ampliamento della discarica Santa Lucia. Il Consorzio Piomba-Fino è intenzionato a realizzare il terzo lotto di discarica da 360 mila tonnellate. 

Oltre a confermare l’assoluta contrarietà alla proposta di abnorme ampliamento della discarica associazioni e comitati hanno deciso di avviare una campagna di sensibilizzazione sulle problematiche legate alla discarica chiedendo ai sindaci del consorzio di prendere una posizione chiara. La discarica, pur essendo gestita da un consorzio formato dai Comuni del comprensorio Piomba-Fino, non raccoglie esclusivamente i rifiuti di questi Comuni, ma viene utilizzata per ricevere i rifiuti provenienti da altre province e regioni, chiariscono, in una nota, gli amibientalisti. “Da un lato si chiede, giustamente, ai cittadini di fare una corretta raccolta differenziata, dall’altra però, alla fine del ciclo dei rifiuti si è creata una discarica che raccoglie lo scarto proveniente da altri territori. Si deve tenere presente che il nuovo Piano regionale dei rifiuti, di prossima adozione in giunta regionale, prevede l’ampliamento della discarica Santa Lucia per 360 mila tonnellate, recependo così la vecchia pianificazione provinciale fatta oltre 10 anni fa. Dopo l’adozione della giunta, il piano andrà in discussione in consiglio regionale e tutte le amministrazioni comunali contrarie dovranno far sentire la propria voce per una modifica dello strumento di pianificazione. Infatti, se il Piano dovesse confermare la previsione dell’ampliamento sarà molto difficile evitare che ad Atri arrivi questa III discarica, alle porte di un’area protetta regionale, l’Oasi WWF dei Calanchi di Atri. È quindi il momento per avere dagli amministratori locali un impegno concreto. É stato creato un gruppo di lavoro per la definizione delle iniziative da intraprendere per portare alla luce i problemi legati all’ampliamento, ma anche a quelli già esistenti per la vecchia discarica, evidenziati in una serie di note che l’Agenzia regionale per la tutela ambientale e la Regione hanno inviato alla sezione Italia nostra di Atri”.

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