Skip to content

Inaugurata stanzetta di lettura nell’ex spaccio della sede Inps di Sulmona

Sulmona (Aq). Non si può che apprezzare la disponibilità dei vertici Inps e l’enorme sforzo profuso da Regione e Comune per dare ai sulmonesi una stanza di lettura, dopo che per bassi indici di vulnerabilità a maggio è stata chiusa la biblioteca Apt regionale. Quanto fatto non può bastare e si può fare di meglio e di più, molto di più.

Aggiornamento

Nella nuova sede, speriamo provvisoria, dell’Agenzia di promozione culturale (Apt), ci sono appena 17 banchi per i lettori, 3 con 2 posti ciascuno e gli altri potrebbero accogliere non più di 3 persone che però starebbero a dir poco scomode. Il sole a Sud invade la sala, il locale rimesso a nuovo ha un pregio, è comodo da raggiungere per una parte della città, il popoloso quartiere in cui non è detto però che si riassuma l’anima intellettuale della comunità Peligna. Appena 50 posti a sedere, numero insufficiente a coprire la domanda di servizi che nella sede di piazza Venezuela registrava numeri importanti: circa 150 utenti in media al giorno. Per la cultura si dovrà fare la fila con il biglietto come agli uffici postali? Tutto per leggere non più di 10 mila libri, trasferiti nella nuova sede, sui circa 37 mila in dotazione dell’Agenzia di promozione culturale di Sulmona. Presto i testi potrebbero essere richiedibili on line con un sistema telematico, già in fase di elaborazione, che viene strutturato in questi mesi per tutte le biblioteche provinciali. Sulmona potrebbe fare da banco di prova? Il direttore annuisce. Sono disponibili al momento libri per ragazzi, enciclopedie aggiornate e nuove, non manca la letteratura, testi di storia dell’arte (quasi tutta) e Abruzzesistica. Chi deve riconsegnare i testi in prestito può finalmente farlo in questi locali anche se il personale è ancora alle prese con problemi di tipo organizzativo. Cosa chiedono lettori, utenti, intellettuali e personale dell’Apc? Di tornare nella sede di piazza Venezuela, vulnerabile chissà ancora per quanto, in attesa di essere messa in sicurezza, ma per i fondi, il progetto e l’intervento occorrono tempi quasi indefinibili. Solo i tecnici potranno dire quanto ci vorrà per tornare alla casa madre, dice Giancarlo Zappacosta, direttore generale del dipartimento regionale turismo, cultura e Paesaggio. “La Regione sta lavorando alacremente su questo – dichiara il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini – occorre gestire con intelligenza le fragilità della nostra città”.  “Sulmona non può  permettersi di tenere chiusi i suoi tesori, come l’Agenzia di piazza Venezuela” afferma il direttore Zappacosta. Eliana Marcantonio, direttrice dei beni patrimoniali della Regione riferisce della convenzione con l’Inps: “Un anno più uno, rinnovabile con la disponibilità anche del piano terra negli ex uffici del ministero di via Pola per il deposito degli altri libri da trasferire, così per partire con i lavori”. È stata fatta richiesta di finanziamento per 1 milione e 400 mila euro per la messa in sicurezza dei vecchi locali costruiti negli anni Settanta. Il progetto sarà definito entro il prossimo anno, speriamo.

mariatrozzi77@gmail.com

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: