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Passaggio all’Anas della provinciale per Pacentro con altre 21 strade che non aiutano a superare l’isolamento del Centro Abruzzo

Sulmona (Aq). Passerà all’Anas la provinciale per Pacentro prosecuzione della ex strada regionale 487 per Caramanico (Pe) che, da Scafa in provincia di Pescara giunge alla provincia dell’Aquila, sino a Sulmona passando per Passo San Leonardo e Pacentro. Trasferimenti di strade all’Anas? Si annuncia un secondo lotto.. fantasma per l’Abruzzo interno che continua a subire. Eppure, la viabilità sicura garantisce qualità della vita e migliora l’Ambiente. 

Strada provinciale 487 foto 1 Maria Trozzi Report-age.com 2017

Provinciale per Campo di Giove che non passa alla competenza Anas (Foto Maria Trozzi)

La mancanza di fondi per le Provincie mette a repentaglio la vita degli abruzzesi che pur avendo le strade vicine messe sistemate, quando si muovono in auto rischiano così come gli isolati delle comunità d’alta quota per l’inesistente manutenzione delle strade provinciali che colpisce tutti. Quando non particolarmente trafficate, è difficile garantirne il passaggio all’Anas di queste arterie stradali a differenza di quanto accaduto ai fortunati residenti di 22 strade provinciali per un totale di 452 Km che passano alla competenza della società per azioni del ministero dell’economia e delle finanze (Anas). Naturalmente la valle Peligna è una delle aree abbondantemente penalizzate che sentirà a stento la eco dei benefici di questo passaggio con la provinciale 487 chiusa oramai da 3 anni, prima aperta a singhiozzo. Fondi per interventi di messa in sicurezza, circa 632 mila euro sono da tempo annunziati, stanziati e a disposizione, purtroppo ancora mai utilizzati. Stessa fine nel vastese e nelle aree interne del chietino dove le strade sono quotidianamente frequentate da studenti e pendolari, ma poco praticate dal resto del mondoe quindi non passano all’Anas, ovvero, per raggiungere scuole e posti di lavoro si può rischiare! Particolarmente critica la situazione della Trignina, nel tratto provinciale 187 e la fondovalle Frentana dove gli interventi strutturali mancano da almeno 30 anni e quelli di manutenzione da 10 anni. A complicare il tutto è la burocrazia in quei rari casi in cui ci sono i fondi per intervenire sulla viabilità. Non aiuta poi che le province non sono abolite, ma siano svuotate di tutto. Il sindaco di Casalincontrada (Ch), Vincenzo Mammarella, potrebbe chiudere in questi giorni al traffico pesante la provinciale 8 per una voragine che mette in pericolo i viaggiatori con un notevole restringimento della carreggiata, sta così da mesi e non si riesce ancora a mettere in sicurezza.

Il colosso statale delle strade italiane, con i potenti mezzi e fondi a disposizione, garantirà la manutenzione e l’ammodernamento che gli enti territoriali non possono più pagare per le arterie che così ritornano sotto la sua gestione. L’Anas in Abruzzo non gestisce autostrade, ha competenza però su oltre 900 k  di strade, soprattutto d’alta quota con viadotti e gallerie che richiedono una maggiore attenzione e manutenzione. Per il risanamento della statale 16 Adriatica e per le opere di sicurezza, da caduta massi, sulla Tiburtina Valeria sono stati stanziati circa 8,2 milioni di euro quest’anno.  Nel 2017 sono stati ultimati 10 milioni di euro di lavori e 119 milioni di euro presto serviranno per installare barriere e ripavimentare ponti e viadotti.

“Peccato che la stessa soddisfazione non possa essere condivisa dalla comunità della valle Peligna. Di strade che, da queste parti, passeranno all’Anas c’è quasi niente – fa notare Massimo Carungo della segreteria nazionale del Psi – Ai primi di settembre, chiesti lumi alla segreteria del vice ministro Riccardo Nencini, ci è stato detto che ben poco si poteva fare al di fuori dell’elenco trasmesso dalla Regione.. ma dalle nostre parti di arterie che avrebbero bisogno di una bella rinfrescata, tra ammodernamenti e manutenzione, ve ne sono. Specie se si considera che alcune di queste raggiungono centri importanti per il turismo e che sotto questo aspetto diventano vitali. Inutile dire, con squilli di fanfare e suoni di sacri bronzi che, nel comprensorio Peligno, si vuole investire nel turismo, inutile sciacquarsi la bocca con la bellezza e la ricchezza ambientale dei nostri parchi, se poi non si creano le condizioni per far arrivare i turisti con uno straccio di comodità e sicurezza viaria. Penso alla strada regionale 479 per Villalago (Aq), Scanno, Barrea (Aq) e alla strada provinciale 12 per Campo di Giove e quindi Palena (Ch). Una si collega con Scanno (Aq) e attraversa, fino a Barrea, una grossa fetta del Parco nazionale d’Abruzzo e l’altra porta alle pendici della Maiella che resta la seconda montagna più grande dell’Appennino. Si dice che ci sarà un secondo lotto di trasferimenti all’Anas. Non si è capito bene se in questo o dopo il secondo avvento. Forse i cittadini della comunità Peligna avrebberoil diritto di sapere quali saranno i tempi di questo fantomatico lotto e se brandelli di questo territorio, ormai martoriato, saranno ricompresi nel lotto. Ho l’amara sensazione che le popolazioni peligne più che a sapere siano destinate a subire e che mai, come in  questo periodo, siano abbandonate dalla politica regionale” conclude Carungo.

mariatrozzi77@gmail.com

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