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Bretella ferroviaria. Di Giandomenico: bene una fermata a Sulmona, ma passiamo ai Fatti, basta promesse!

Sulmona (Aq). “Non possono bastare le parole dell’assessore regionale alle aree interne, Andrea Gerosolimo, a rasserenare gli animi con la promessa di una fermata, anche in valle Peligna, per fruire della tratta ferroviaria veloce Pescara-L’Aquila – Alberto di Giandomenico, coordinatore del Movimento Italica Valle Peligna, interviene sulla spinosa questione della bretella ferroviaria che viene costruita in questi giorni e sta accendendo gli animi dei sulmonesi, spaventati dal possibile isolamento che ne deriverebbe.

Cartina bretella ferroviaria

Alberto Di Giancomenico candidato sindaco per Sulmona Report-age.com 2016“Senza certezza di una fermata sarà la fine del comprensorio Peligno proprio dalla realizzazione di un progetto che, paradosso, è di potenziamento della rete ferroviaria della regione, ma penalizza ancora Sulmona come qualsiasi altra iniziativa progettuale messa in campo e sostenuta, in questi anni, dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso”. Memore della bretella Toto progettata per le autostrade abruzzesi A24 e A25, il presidente di Italica non dimentica che ai vertici della Regione erano d’accordo nel declassare i viadotti Peligni per risparmiare pochi minuti di viaggio tagliando fuori la valle. “I propositi che accompagnano la bretella ferroviaria non sembrano diversi per Sulmona e ne mettono a rischio la sopravvivenza perché la si taglia fuori dai collegamenti ferroviari veloci. Non dobbiamo mai dimenticare che il nostro è il secondo scalo ferroviario della regione, già penalizzato dalla perdita del presidio di Polizia ferroviaria e soprattutto dalla chiusura della linea Sulmona-Castel di Sangro per il trasporto ordinario viaggiatori, terminato ormai da 6 anni. I treni turistici Sulmona-Carpinone non possono bastare per risollevare le sorti di questo territorio né la legge, in vigore dal 7 settembre, sull’istituzione delle ferrovie turistiche. Visti i chiari di luna, non rassicura nemmeno lo schema di Protocollo d’intesa tra la Regione e Ferrovie dello Stato italiane per definire modalità operative da attuare in contesti emergenziali. Dal deposito della stazione ferroviaria di Sulmona partono, da sempre, i convogli e le risorse umane per fronteggiare eventuali guasti e criticità su tutte le line e le tratte ferroviarie del Centro Italia e non vorremmo che anche questa certezza venisse meno per la valle Peligna figliastra di una Regione sempre più tesa verso le città capoluogo. Le emergenze ferroviarie per le quali può essere necessaria la collaborazione della Protezione civile regionale non saranno di certo gestite a Sulmona considerando che resta chiuso nel cassetto il progetto di riconversione del deposito militare di colle San Cosimo in Polo logistico regionale della Protezione civile. E L’Aquila inoltre scopiazza l’idea, sottraendo anche questa possibilità al nostro comprensorio. Con lo scalo ferroviario il nostro comprensorio potrebbe richiamare investimenti e imprese se si punterà all’ammodernamento del braccio ferroviario, inutilizzato, ma fondamentale per la ripresa perchè in meno di un minuto consente di collegare i treni merci dalla stazione all’ex nucleo industriale, al momento ridotto ormai ad un cumulo di macerie. Occorre investire anche su questa dotazione infrastrutturale, un anello di collegamento trascurato e necessario, è indispensabile rivedere il progetto del collegamento diretto Pescara-L’Aquila, inserendo una fermata anche nel capoluogo Peligno. Bisogna poi riportare la Polfer in stazione e riconsiderare lo scalo ferroviario per le prossime emergenze da gestire con la Protezione civile regionale. Se l’obiettivo è davvero prioritario allora l’impegno dovrà essere assoluto per chiedere davvero una fermata ferroviaria a Sulmona, per la tratta veloce Pescara – L’Aquila. Idea da tradurre in realtà, in brevissimo tempo – conclude Di Giandomenico – Mi auguro che sia proficuo e risolutivo della nuova vertenza l’incontro tra Gerosolimo e l’amministratore delegato di Rete Ferroviaria per far valere le giuste ragioni del nostro territorio”.

mariatrozzi77@gmail.com

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