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Parco Maiella: è tutta colpa tua! ‘J’accuse nostrano’ di 5 associazioni nella Lettera al ministro Galletti

Sulmona (Aq). É un j’accuse al contrario ed è una moda intramontabile in valle Peligna quella di puntare il dito non sui persecutori, ma sul più debole della catena. Così dice il saggio: quand la piand sta a terr, tutt a fa i cipp (quando la pianta cade tutti raccolgono legna) e, da un mesetto, anche per il Parco nazionale della Maiella il discorso è valido. Colpa dell’Ente che non sarebbe stato capace di prevenire e agire, scrivono in una lettera 5 associazioni. Certo, di errori ne sono stati commessi abbastanza, ma ci sembra esagerato l’invito rivolto al ministro dell’ambiente, Gian Luca Galletti, e al presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, affinché per l’area protetta “..il prossimo presidente non venga scelto solo sulla base delle solite alchimie politiche locali o, ancor peggio, scegliendo tra politici o ex politici esclusi da altre cariche”.

Aggiornamento

Badia Morronese Foto Maria Trozzi Report-age.com 2017

Badia Morronese sede del Parco Maiella, foto Maria Trozzi del 29.8.2017

Introducono la lettera gli accenni all’incendio di monte Morrone inanellati, con maestria, alle assenze dei funzionari del Parco in vacanza proprio la prima settimana del rogo e a conclusioni davvero insperate: “La gestione di un Parco nazionale se non affidata a persone competenti” è “fallimentare non solo per l’ obiettivo primario della conservazione della biodiversità, ma anche per le finalità di corretta valorizzazione delle risorse e di vero ecosviluppo” a scoppio ritardato insomma, ma come si spianano piste frangi fiamme così si spianano strade comode e larghe alle candidature per le prossime elezioni o per coprire i futuri incarichi vacanti del Pnm e chi vuole intendere intenda!

Il mandato da presidente del Parco Maiella scadrà ad ottobre, in piena campagna elettorale. Così s’imbastiscono nuove e sottili trame attorno all’area protetta. Le 5 associazioni, puntualizzano l’anno di nascita di Iezzi, classe 1941, “In considerazione della prossima scadenza del mandato del presidente in carica  che, se non altro per motivi di carattere anagrafico, si auspica non venga riconfermato nell’ incarico.. – pretendono poi – che a coprire l’incarico sia una persona che sappia coniugare una reale e documentata cultura ambientale con una indispensabile conoscenza del .. territorio e delle regole democratiche e di governo della pubblica amministrazione”. Non ci saremmo mai immaginati di dover difendere persino Iezzi da questa baraonda di J’Accuse postumo che ha investito l’entroterra abruzzese, dall’alba del giorno dopo l’incendio, proprio per questo suggeriamo agli amanti del genere apocalittico il film statunitense: The day after. In breve, l’impressione che si ha a leggere la missiva è che sia tutta colpa di Iezzi, figura apicale del Parco perché un po’ anzianotto e perché un po’ inesperto. Eppure Iezzi è stato nominato quasi 5 anni fa e solo ora, a fine mandato e complice l’incendio, qualcuno azzarda a criticare la nomina con decreto del ministro dell’ambiente Dec/2012/0000172 del 12 ottobre 2012. Ci sono altre associazioni che hanno contestato, per tempo e nei dovuti modi, incarichi e compiti affidati nei parchi e in alcune commissione dove, da anni, le furbate si sprecano per inserire incompetenti nelle commissioni scientifiche o in sostituzione di esperti, tecnici biologi. Per l’incarico a presidente del PnMaiella, il penta gruppo continua: “Il caso più emblematico riguarda l’attuale presidente Dott. Franco Iezzi, classe 1941 , laureato in economia e commercio che per oltre 42 anni ha diretto il Consorzio industriale di Sulmona, dalla semplice e veloce lettura del cui curriculum si evince la totale estraneità del medesimo da ogni tematica che riguardi la mission di un Parco” scrivono le 5 associazioni dopo appena 5 anni dalla elezione del presidente. Meglio tardi che mai? Il riferimento ai recenti e tristemente note  relative agli incendi che per ben tre settimane hanno devastato la montagna del Morrone  non aiuta in nome del Morrone, bruciato sì, ma per 14 giorni e non per colpa dell’età e dell’inesperienza quinquennale di Iezzi.

mariatrozzi77@gmail.com

Lettera in formato pdf

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