Parte da Sulmona il Processo Partecipativo del Piano Adattamento Cambiamenti Climatici

I cambiamenti climatici sono la più grande sfida da affrontare e si organizzano in queste settimane importanti incontri ed iniziative per impostare discorsi e azioni comuni e partecipate. Si parte da Sulmona (Aq), il 22 settembre nella sala consiliare di palazzo San Francesco in via Mazzara, per continuare il 6 ottobre a Vasto (Ch) e ancora il 20 ottobre a Pescara e il 27 ottobre a Teramo.  L’evento conclusivo è programmato il 24 novembre all’Aquila.

Allegato Pacc in Pdf

Inverno rigido, foto Maria Trozzi Report-age.com 2017

Mazzocca documento modifica Piano gestione rifiuti Report-age.com 2016La serie di incontri sarà preceduta da un importante evento, il 19 settembre, a Bruxelles organizzato dalla Commissione europea delle Regioni nella sede di rue van Maerlant. Si tratta di un focus di approfondimentodedicato al tema delle Risorse per l’azione del clima a livello regionale: opportunità di finanziamento per la sfida dell’adattamento. “L’azione da intraprendere per far fronte ai cambiamenti climatici è duplice e comporta la messa in campo di politiche complesse ed integrate – interviene il sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca con delega all’Ambiente – Da un lato, contrastando le cause dell’innalzamento delle temperature globali, mediante interventi di mitigazione in grado di ridurre concretamente le emissioni di gas a effetto serra. Dall’altro, predisponendo piani di adattamento che minimizzino gli impatti dei cambiamenti climatici e livello locale e che sostengano le capacità resilienti dei territori. Su quest’ultimo punto, centrale è il ruolo che sono chiamati a giocare i governi territoriali e in particolare le Regioni».

«La Regione, il cui territorio è caratterizzato dalla più alta diversità climatica dell’Italia peninsulare e dunque da una elevata vulnerabilità agli impatti dei cambiamenti climatici, ha deliberato in tal senso fin dal settembre 2015, impegnandosi a varare il Piano Regionale di Adattamento entro il corrente anno, avviando successivamente il processo per la stesura del profilo climatico regionale, propedeutico al Pacc e presentato nel giugno scorso,  ed affidando il coordinamento e l’organizzazione del processo partecipativo previsto per la sua elaborazione al Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali in collaborazione con l’Università D’Annunzio di Chieti». Punto dirimente nella formulazione delle opzioni di adattamento è infatti rappresentato dal coinvolgimento delle parti interessate, a partire da istituzioni pubbliche territoriali, tessuto produttivo ed associazioni locali. Al fine di favorire la collaborazione tra i  diversi livelli di governo, coinvolgere gli attori istituzionali, economici e sociali e, più in generale, far conoscere alla cittadinanza e ai media le attività previste e gli obiettivi fissati, la Regione ha così pianificato il proprio processo partecipativo organizzato attraverso una serie di appuntamenti.

«Città e Regioni rappresentano il livello di governo nell’ambito dei quali vengono attuati gli impegni nazionali volti ad attenuare i cambiamenti climatici e ad adattarsi ai suoi effetti – continua Mazzocca – Tuttavia, una delle principali difficoltà che le autorità locali e regionali affrontano nell’attuazione delle azioni sul clima e sull’energia nei loro settori è la mancanza di risorse finanziarie adeguate. Tale sfida è ancora più grande quando si tratta di misure di adattamento del clima, soprattutto per la necessità di definire chiaramente i concetti e le azioni correlati. La conferenza ha lo scopo di aiutare Regioni e Città a definire i confini del concetto di adattamento climatico e fornire informazioni su un certo numero di strumenti finanziari che possono aiutarli ad attuare azioni di adattamento climatico. Analizzando i rischi e le vulnerabilità ai cambiamenti climatici del nostro paese, le cui cronache riportano sempre più spesso eventi metereologici che sfociano in drammatiche emergenze territoriali, appare evidente l’urgenza di un intervento sistemico che garantisca il rafforzamento delle capacità resilienti tanto a livello urbano quanto in zone rurali, montane e costiere – conclude il Sottosegretario – Dopo l’approvazione da parte del governo della Snac (Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici), tocca alle Regioni, come enti territoriali sovrani, pianificare interventi e politiche di gestione del territorio atte a garantire tale obiettivo».

Altro appuntamento organizzato dalla Regione Abruzzo nella propria sede di Bruxelles l’11 ottobre: l’evento Regioni e Città per la transizione climatica ed energetica: esperienze comuni, vedrà la partecipazione del presidente della Regione Luciano D’Alfonso, membro del Comitato europeo delle regioni, Giuseppe Di Pangrazio, presidente del consiglio regionale e coordinatore del gruppo di lavoro sulle calamità naturali per la conferenza delle assemblee regionali europee (Calre) ed allo stesso sottosegretario regionale Mario Mazzocca e vice presidente di Fedarene, delegato all’azione su energia e clima.

Piano di adattamento ai Cambiamenti climatici, processo partecipativo in Pdf