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Impigliata e ferita da un grosso amo: salvata Tyrion.

Pescara. La testuggine è in grande difficoltà, annaspa a poche centinaia di metri da un natante. Più da vicino quelli dell’imbarcazione Sesula si accorgono che è ferita ed è anche impigliata. Insomma, l’animale non ha scampo.

Tartaruga marina salvata Report-age.com 2017

Tartaruga marina salvata Report-age.com 2017Il personale di bordo comunica l’avvistamento alla Guardia costiera di Vasto (Ch) è chiede aiuto, l’animale ferito è in mare ed è impigliato in una rete che non gli consente d’immergersi in acqua. Soccorsa dal personale della Capitaneria di porto, in comunicazione con il Centro studi cetacei, la testuggine viene affidata alla Protezione civile di Vasto per essere trasportata e curata nel Centro. Oltre alle ferite provocate dalle maglie della rete da posta, la giovane tartaruga è infilzata da un grosso amo da palangaro di profondità, infisso sotto la lingua. Dall’imbarcazione Sesula avvistano una tartaruga marina, comunica alla Guardia costiera di Vasto (Ch) che in mare c’è una tartaruga impigliata in una rete  che non consente all’animale ferito di immergersi in acqua.  L’équipe veterinaria del Centro procede con l’intervento, la testuggine resta in terapia e dopo aver recuperato forze e peso, superando il periodo di riabilitazione, tornerà a nuotare al largo del mare Adriatico. I volontari del Centro studi cetacei Luigi Cagnolaro hanno voluto chiamare la tartaruga Tyrion, restituita alla vita. La storia di Tyrion, la tartaruga arrivata al Centro recupero tartarughe marine (Crtm) Cagnolaro è l’esempio di come la pressione delle attività di esca, con i suoi svariati sistemi, influisca pesantemente sulla fauna e gli animali marini protetti.

mariatrozzi77@gmail.com

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