Peppina è tornata mentre si attendono i 10 mila euro stanziati per i recinti elettrificati

Sulmona (Aq). Peppina è in fase di iperfagia (periodo in cui gli orsi accumulano energie alimentandosi più del solito per il letargo)  e da alcune notti la femmina di orso bruno marsicano frequenta le periferie dei centri abitati in cerca di animali da cortile raggiungendo  Sulmona, sarebbe stata avvistata anche nei pressi dell’ospedale civile. 

“La presenza dell’orso marsicano dalla Maiella al Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise è un dato consolidato che indica la tendenza all’allargamento dell’areale storico di questa preziosa specie simbolo dell’Abruzzo – scrive in una nota l’associazione Dalla parte dell’orso – Da circa 5 anni, in tutta l’area che va dal Parco nazionale della Maiella Altipiani maggiori, riserva Genzana e valle del Gizio, registriamo alcuni casi di orsi confidenti, attratti dalle fonti trofiche vicine all’uomo. Questo è il III anno che Peppina si affaccia all’abitato compreso fra Pettorano sul Gizio (Aq)  Sulmona e Introdacqua (Aq). Arriva sino alla periferia di Sulmona perché a monte funziona la strategia di messa in sicurezza dei pollai con recinti elettrificati e cancelli di ferro che la Riserva Genzana e le associazioni Dalla Parte dell’Orso (Dpo) e Salviamo l’Orso (Slo), hanno fornito e montato, negli anni precedenti. Dpo,  con contributi propri e donazioni, ne ha messo a disposizione una ventina, alcuni forniti dal Parco Maiella, in aggiunta a 8 cancelli in ferro. Carabinieri forestali ed esperti di parco e riserva, anche in attuazione del protocollo con la Regione, stanno monitorando la situazione e intervenendo con  tecniche di dissuasione, per cercare di tenere lontana l’orsa. Ma bisogna anche aiutare i cittadini a difendersi da eventuali danni e tutelare così anche l’orso – L’unica risposta efficace resta la Prevenzione per l’associazione – Dotare di recinti elttrificati tutti i pollai. La legge regionale 15/2016 ha garantito uno stanziamento di 10 mila euro consegnati alle 2 riserve, Genzana e Sagittario, per la distribuzione dei recinti elettrificati. Temiamo purtroppo che la burocrazia non renderà immediatamente spendibili quei soldi. Il Parco nazionale della Maiella non ha al momento recinti disponibili. Abbiamo inutilmente bussato ai comuni di Sulmona e Introdacqua l’anno scorso per un aiuto, ma ci sono situazioni che possono affrontare direttamente. Possono mandare operai almeno per rinforzare le porte dei pollai a rischio? – domanda e conclude l’associazione – Sarebbe il caso magari di convocare una riunione con tutti gli attori interessati?”. I volontari dell’associazione Dalla parte dell’orso si dicono disponibili a dare una mano e stanno già ricontrollando i recinti forniti in passato però servono fondi per acquistare i recinti.