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Polfer: campagna per migranti sui pericoli dell’utilizzo improprio delle ferrovie

Bisognerebbe informare alcuni richiedenti asilo, ma anche molti italiani, che viaggiare sui mezzi pubblici non è gratuito, esiste e va pagato il biglietto (ticket). É comunque un passo avanti la campagna Keep safe from railway risk per sensibilizzare i migranti sui pericoli dell’utilizzo a dir poco improprio del mezzo ferroviario. Peccato che a vigilare ci siano rimasti solo i viaggiatori in molte stazioni italiane ed è a dir poco assurdo che sia proprio la Polizia ferroviaria a lanciare una campagna di sensibilizzazione pro migranti per il 110° anniversario della sua fondazione. 

D’altronde sono stati chiusi 33 presidi di Polizia e 18 della Polizia stradale, tra quest’ultimi Penne (Pe), Ortona e Vasto, in provincia di Chieti. “Sulle vie ferrate i comportamenti di alcuni sono estremamente pericolosi – scrive in una nota la Polfer – camminare lungo i binar arrivando fino ad addentrarsi nelle gallerie,  viaggiare sui tetti dei treni, con il rischio elevatissimo di rimanere folgorati. Sono 4 i migranti deceduti nei primi sei mesi dell’anno ed altrettanti i feriti (per lo più folgorazioni o investimenti lungo linea), con un trend in deciso aumento rispetto al 2016 che, durante l’intero anno solare, aveva fatto registrare complessivamente 3 decessi e 3 ferimenti. Gli ultimi tragici episodi sono stati rilevati nelle sole ultime due settimane: un 36enne iracheno nei pressi di Ventimiglia è stato investito mortalmente all’interno di una galleria, mentre un città. Un cittadino del Ghana ed uno del Mali sono rimasti folgorati, il secondo con esito letale, rispettivamente a Verona ed in Liguria, al confine con la Francia. L’iniziativa della Polfer, caratterizzata dalla distribuzione di brochure informative multilingue presso le stazioni principalmente interessate dal flusso dei migranti ovvero presso i centri di accoglienza e permanenza, si propone di arginare il fenomeno incidentale aumentando la consapevolezza tra i profughi circa i pericoli propri dello scenario ferroviario, spesso poco noti nelle terre di origine. Gli stranieri dunque costituiscono i principali destinatari della campagna che si propone allo stesso tempo più ampie ricadute positive sulla regolarità della circolazione ferroviaria. “Da tempo ci confrontiamo con il flusso dei migranti in ambito ferroviario – ha dichiarato Armando Nanei, Direttore del Servizio Polizia Ferroviaria- Di fronte ad alcuni tragici accadimenti ed avendo avuto modo di constatare che spesso queste persone non si rendono minimamente conto dei pericoli a cui si espongono, abbiamo ritenuto di poter e di dover far qualcosa”.

mariatrozzi77@gmail.com

Brocure

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