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Interventi sulla Majelletta tra Obbrobri e Divagazioni Presidenziali

Post Appennino ecosistema e risposta di D’Alfonso

“Oh mamma..rosa” si potrebbe esclamare a sentir parlare di divagazione alcolica in mancanza di una condizione, ossia, che ci sia almeno un collegamento con la realtà, così scrive. Vederla diversamente dal governatore d’Abruzzo non è il massimo in questa regione e soprattutto non è il massimo leggere la risposta che il presidente, Luciano D’Alfonso, riserva ad Appennino ecosistema, associazione ambientalista che si è fatta conoscere ed apprezzare con la proposta di promuovere il parco Sirente Velino al rango di area protetta di livello nazionale. Oggi l’associazione si è occupata di commentare sul progetto in serbo per gli impianti sciistici della Majelletta. Nel Masterplan la fase di progettazione era da concludere a settembre, ieri un altro incontro a Pescara, le cui sole tracce sono delle immagini con una cartografia. Subito dopo ci saranno 3 mesi di tempo per le necessarie autorizzazioni, in modo da cominciare i lavori a dicembre 2017. Infrastrutture funzionali alla valorizzazione turistica delle stazioni invernali di Passolanciano – Majelletta inserito nella categoria “Turismo e cultura” dell’importo complessivo di 20 milioni 200 mila euro. Gli interventi sono previsti tra Passolanciano e Mammarosa, interessano le province di Pescara e Chieti e i Comuni di Pretoro, Lettomanoppello, Serramonacesca, Roccamorice e Rapino. Si progettano infrastrutture sulle stazioni invernali di Passolanciano – Majelletta con il potenziamento di strade, nuove aree di sosta e parcheggio.

“Si preparano nuovi obbrobri per la Majelletta, in pieno Parco nazionale della Majella (Zona B) – scrive preoccupato Appennino ecosistema – In attesa di conoscerne i dettagli, molto interessante è la cartografia esibita ieri dalla quale si capisce che sarà riproposto il vecchio progetto della seggiovia di Colle Remacinelle/Stazzo di Roccamorice che fu impedito dal Direttore del parco Nicola Cimini 10 anni fa…. …ne vedremo delle belle e ci sarà da combattere, innanzitutto durante la procedura di Via (Valutazione d’impatto ambientale) e quella per la Valutazione di incidenza (Vinca). Prepariamoci”.

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