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Legge Ferrovie turistiche: Transiberiana d’Italia asset per nuove opportunità. Ecco come, Carpe diem

Campo Di Giove (Aq). Bussano alle porte della Maiella opportunità di lavoro, sviluppo turistico in linea con l’Ambiente e per una mobilità sostenibile legata proprio alla storica ferrovia Sulmona-Carpinone, la Transiberiana d’Italia, al top di un elenco che per volontà dei vertici nazionali aprirà le porte allo sviluppo di tante comunità dell’entroterra private, in questi anni, di molti servizi.

Aggiornamento

The dark side of Pettorano foto Maria Trozzi Report-age.com 2016Per il 120esimo anniversario della linea ferroviaria Sulmona-Roccaraso-Isernia, realizzata nel 1897, Campo di Giove festeggia la storica ferrovia con un monumento opera dello scultore Paolo Marazzi, da inaugurare il 16 settembre ore 10 nella stazione ferroviaria del paese. L’impegno per la Transiberiana d’Italia però non può finire qui se c’è chi spera che un giorno, non troppo lontano, si possa tornare al trasporto quotidiano dei passeggeri. Per la linea ferroviaria si sono aperti già da agosto nuovi orizzonti perché è stata approvata la legge sulle Ferrovie turistiche che porterà ad una mobilità diversa, efficace per l’entroterra, utile alle località turistico montane. Un motivo di riscatto il fatto di essere già privilegiate dall’elenco delle 18 linee classificabili ad uso turistico (il decreto del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti uscirà nei prossimi 100 giorni) tra le tratte ferroviarie dismesse e sospese che potranno essere subito operative spicca proprio la Transiberiana d’Italia: Sulmona Castel di Sangro e ancora la Castel di Sangro-Carpinone, poi la Cosenza-San Giovanni in Fiore; Avellino-Lioni-Rocchetta Sant’Antonio; Sacile-Gemona; Palazzolo-Paratico; Ceva-Ormea; Mandas-Arbatax; Isili-Sorgono; Sassari-Palau Marina; Macomer-Bosa; Alcantara-Randazzo; Castelvetrano-Porto Palo di Menfi; Agrigento Bassa-Porto Empedocle; Noto-Pachino; Asciano-Monte Antico; Civitavecchia-Capranica-Orte; Fano-Urbino.

La legge Disposizioni per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico è stata pubblicata il 24 agosto  in gazzetta ufficiale. La linea Sulmona Castel di Sangro, come le altre menzionate, potrà essere classificata come tratta ferroviaria ad uso turistico a condizione che risultino finanziata nell’ambito del contratto di programma con il gestore dell’infrastruttura nazionale o con risorse alle stesse destinate dalla Regione e che l’ente territororiale regionale, per le linee di competenza, non ne richieda l’esclusione con propria delibera trasmessa al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti entro 150 giorni dalla data di entrata in vigore della legge.  Viene anche istituita una sezione dedicata ai rotabili storici e turistici all’interno del Registro immatricolazioni nazionale. In sintesi, saranno considerati storici quei veicoli ‘non più utilizzati per il normale servizio commerciale e che abbiano compiuto il 50° anno dall’entrata in esercizio del primo esemplare’.

Gli interventi di ripristino della linea potranno essere finanziati nell’ambito del contratto di programma con il gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale o nell’ambito delle risorse destinate da ciascuna Regione agli investimenti relativi all’infrastruttura ferroviaria regionale di competenza. Un decreto del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il ministero dell’economia, definirà le tariffe da versare al gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale per l’utilizzo della stessa. Nel caso di infrastruttura ferroviaria regionale, le tariffe sono stabilite con provvedimento della regione. La gestione delle attività commerciali connesse al servizio di trasporto sulle ferrovie turistiche potrà essere esercitata da soggetti pubblici o privati. Rispetto alle modalità di affidamento del servizio si prevede, nel caso in cui siano superate le soglie previste dalla normativa nazionale ed europea in tema di affidamento di servizi, l’applicazione della disciplina generale prevista dal codice degli appalti. In caso contrario è prevista una procedura semplificata, modellata su quella prevista dal nuovo codice degli appalti in materia di sponsorizzazioni (all’articolo 19 del decreto legislativo n. 50 del 2016). Tutte le procedure saranno espletate per via telematica. Il servizio trasporto potrà essere gestito dalle imprese ferroviarie previste al capo II del decreto legislativo 112/2015 sullo spazio ferroviario europeo unico.

mariatrozzi77@gmail.com

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