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Dopo gli incendi. WWF: Rimboschimenti da Evitare per il Morrone

A pochi giorni dal’incontro del presidente Luciano D’Alfonso per valutare la possibile deroga al divieto, previsto dalla legge, di rimboschimento il WWF ribadisce la propria posizione: rappresenterebbe un gravissimo errore, da ogni punto di vista. 

Castello Popoli Sorgenti del Pescara

Verde speranza per il monte Morrone, ne abbiamo parlato qualche giorno fa, segnalandovi delle aree boschive incendiate dove la vegetazione è ricresciuta e che, con un po’ di cura, sono tornate ancora più rigogliose di quelle che erano. Anche noi di Report-age.com siamo contrari al rimboschimento così come lo sono le associazioni ambientaliste che si rispettino e oggi anche il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini e molti ambientalisti, naturalisti e tecnici che ritengono inopportuno, inutile e costoso un intervento artificioso su una montagna estremamente ricca di biodiversità come il Morrone. Che la Natura su monte Morrone faccia il suo corso, magari con il supporto di mani esperte che sappiano garantire una rinascita migliore. In breve l’accelerazione del governatore sul rimboschimento non piace e insospettisce.  Il WWF ha già avuto modo di scrivere in un comunicato il 28 agosto: “Un bosco artificiale si riconosce immediatamente per avere alberi tutti uguali, della stessa altezza e più o meno alla stessa distanza l’uno dall’altro. Un ambiente poco attrattivo, monotono e penalizzante dal punto di vista dello sviluppo della biodiversità, del tutto improprio in un’area naturalistica di pregio. La ripresa naturale della vegetazione, anche se richiede tempi più lunghi, ha tutt’altro aspetto naturale appunto e garantisce, attraverso una accentuata biodiversità vegetale, la presenza di numerose e diversificate specie animali. Che oggi si parli di rimboschimento significa soltanto che non siamo stati capaci di imparare dagli errori del passato e che peraltro vogliamo rischiare di far rinascere la spirale perversa fiamme/ripiantumazione che la legge vuole combattere.  Per il resto occorre lasciare che la natura faccia il suo corso e niente altro. Più che mai in un Parco Nazionale”. Stessa posizione del consiglio comunale di Sulmona: l’assise civica ha votato all’unanimità un ordine del giorno con cui si boccia chiaramente l’ipotesi del rimboschimento e si sostiene invece “un naturale e fisiologico ripristino della vita del Morrone, anche e non solo al fine di evitare speculazioni di qualsiasi natura”. Una giusta presa di posizione che si aggiunge a quelle espresse da altre amministrazioni.

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Verde speranza per il Morrone: ecco quando

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