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Sit-in Basta roghi: fondi pubblici per prevenzione, salute e Natura, non per inutili grandi opere

Pescara. Questa mattina i manifestanti hanno chiesto un cambiamento di strategia e l’impiego dei fondi pubblici non per inutili grandi opere, ma per la prevenzione e sui i reali interessi dei cittadini, a cominciare dalla salute e dalla Natura. 

Sono 209 incendi significativi dal 1 luglio al 30 agosto e hanno interessato complessivamente circa 5 mila 570 ettari, 3 mila 337 di bosco, 1 milione di euro spesi per far fronte all’emergenza e un danno ambientale al momento ancora difficile da quantificare, ma che certamente dovrà essere calcolato con una cifra con molti zeri. Questi gli impressionanti numeri emersi durante la manifestazione Facciamoci sentire! BAasta roghi svolta questa mattina a piazza Sacro Cuore a Pescara.  Il dato più confortante è dato dalla adesione personale dei cittadini, abruzzesi e non solo, che hanno testimoniato con la propria presenza la vicinanza agli abitanti dei comuni interessati agli incendi, la gratitudine per chi sta concretamente operando contro le fiamme, ma anche la richiesta perché si correggano gli errori e si rendano impossibili in futuro le repliche di un simile immane disastro. Gli abruzzesi tutti sono addolorati per quel che è accaduto e sta accadendo e chi ha partecipato ha voluto dimostrarlo. Tra i tanti interventi particolarmente sentiti quelli di 2 signore di Sulmona che, pur ringraziando chi tanto si è speso contro le fiamme, hanno anche denunciato, a chiare lettere, i ritardi e le manchevolezze emerse in questi drammatici giorni. Per le istituzioni ha parlato il sottosegretario con delega alla protezione civile Mario Mazzocca, che ha riconosciuto la validità delle posizioni espresse nel corso del sit-in e si è impegnato personalmente perché si operi nella direzione indicata. Il comandante dei vigili del fuoco di Teramo, Romeo Panzone, ha ricordato l’immane lavoro svolto e ha annunciato che in giornata il rogo del Morrone sarà spento dopo tanti, troppi giorni. Un annuncio che è stato accolto con un applauso così come era stata accolta con gioia la pioggia all’inizio della manifestazione: tutti hanno pensato che quelle gocce potevano contribuire alla lotta alle fiamme e ne sono stati felici. Significativo l’intervento del giovane dottorando Michele Di Musciano che ha portato il contributo della Società botanica sul delicato tema dei rimboschimenti e della gestione del patrimonio boschivo. Occorre ascoltare gli esperti e non chi ha interessi economici a vendere alberi o a metterli a dimora. Nelle conclusioni, affidate al vice presidente del WWF Italia Dante Caserta, le associazioni hanno ribadito il proprio impegno perché la questione non si esaurisca con la fine dell’emergenza. L’appuntamento di oggi è stato solo un inizio, i cittadini si sono stancati di solisti che salgono sul podio e pontificano su ogni cosa; chiedono invece di partecipare, di fare squadra per risolvere tutti insieme i problemi. Le associazioni ambientaliste come sempre saranno con loro.

All’evento, lanciato da WWF e Legambiente, hanno aderito Cai Abruzzo, Libera Abruzzo, Federparchi, Confesercenti Abruzzo, Comitato Cittadino di Chieti (cui aderiscono ben 80 associazioni e organizzazioni di categoria), Fai Abruzzo e Molise, Mountain Wilderness, Lega del Cane di Pescara,Acqua e Beni Comuni Chieti, Gli amici di Peppino di Moscufo (Pe), Cp Club per l’Unesco di Chieti, Noi del G.B.Vico, associazione turistica “Parco Majella Costa dei Trabocchi”, Sinistra Italiana, Associazione “Le Majellane”, Art. 1 Mdo Abruzzo,  Artisti per il Matta, Societas Herpetologica Italica Sezione Abruzzo e Molise, Movimento adulti scout cattolici Masci, Società Botanica Italiana Sezione Abruzzo e Molise.

mariatrozzi77@gmail.com

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