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Incendio Secinaro: confezione vuota di Viagra tra le ceneri dei primi focolai e bottiglie allineate

Secinaro (Aq). Sotto i cieli della valle Subequana, sorvolati anche dal super elicottero da 10 mila litri d’acqua che compie il lavoro di 2 Canadair (Erickson) per spegnere gli incendi, in sopralluogo sul punto in cui sono partiti i primi focolai d’incendio. In paese c’è chi è disposto a giurare che siano stati almeno 5. Tra le ceneri dei primi focolai troviamo 6 bottiglie, 5 di birra alcune annerite, una batteria abbrustolita e la confezione di un medicinale noto, appena bruciacchiata al bordo, a margine del primo braciere. L’erba qui è andata in fumo piuttosto in fretta, non era molto alta.  

 

Secinaro incendio 30.8.2017 Foto 2 Maria Trozzi Report-age..com 2017

Secinaro incendio 30.8.2017 Foto Maria Trozzi

Davanti a tanto scempio, con roghi e fumo che soffocano le ultime giornate d’agosto, la domanda che ci sbriciola la mente deve cominciare ad avere almeno qualche risposta, seria. Gli incendiari sono legate ad un’unica mente criminale o più mani devastano monti e parchi dell’aquilano approfittando della vulnerabilità delle nostre aree protette. E per i più recenti roghi si tratta di emuli o depistaggi? Scorre comunque tranquilla la vita da queste parti, l’aria resta pulita e un forestiero, a Secinaro e dintorni, anche in questa stagione non passa inosservato. Il pomeriggio successivo al primo giorno d’incendio, il fuoco ancora circonda il paese e brucia attorno, ci troviamo sulla provinciale 46 per dare un’occhiata al tratto  di strada da cui è partito il fuoco. Anche per il rogo che ha  colpito la pineta tra Acciano e Molina il fuoco è stato acceso dal ciglio della strada. Altra piccola coincidenza, a Sulmona e dintorni non mancano aree in cui i principi d’incendio sono stati subito soffocati, si sono sviluppati proprio ai margini di strade un po’ fuori mano, così per lo svincolo delle Banchette e ancora dinanzi la cava di via Marane Palazzo, quasi all’ingresso di Fonte D’Amore. Sul posto abbiamo trovato accendini e rifiuti bruciati, bottiglie in frantumi e bidoni. Principi d’incendio subito spenti grazie a gente attenta che ha telefonato al 115 e ai Vigili del fuoco di Sulmona che hanno contenuto altri danni mentre divampavano gli incendi su monte Morrone, la montagna sacra di Celestino V che brucia da 12 giorni. Ieri abbiamo lasciato il cuore a Colle delle Vacche, la linea antincendio ha ceduto, ma l’esperienza va ripetuta perché l’opera di bonifica ha facilitato i soccorsi e rallentato l’avanzata del fuoco. A Nord l’inferno continua e le fiamme puntano Roccacasale (Aq) dove la linea tagliafuoco non si vede ancora.

Sulla provinciale da Goriano Valli, direzione Secinaro, delle sterpaglie hanno preso fuoco, proprio lì è cominciato l’inferno di Secinaro.

Sopralluogo incendio Secinaro Foto Trozzi Report-age.com 2017

Confezione di Sildenafil Foto Trozzi

Come? Camminiamo luogo il margine della strada e percorriamo qualcosa in più di un centinaio di metri di terreno annerito. Troviamo plastica bruciacchiata e anche un tappo bianco a terra, sul braciere, integro. Poi una batteria affumicata e una confezione di medicinale. Pochi rifiuti sulla fascia nera, più pulita della piazzola, trasformata in presidio, sull’altro versante, guardando il monte Sirente. Lì sono state lasciate 2 bottiglie e dei cubi, cassoni pieni d’acqua. Dal lato incendiato, dopo i primi 7 passi a margine della provinciale 46 da Goriano Valli verso Secinaro troviamo un paletto, dopo altri 7 passi c’è l’indicazione del chilometro e 2 paletti grigi senza tabella, 26 passi per la prima bottiglia scurita dal fuoco con il collo verso la strada, sulla fascia annerita, forse conteneva vino. A 34 passi una bottiglia di birra con il collo verso l’area incenerita quasi allineata alle altre che troviamo appena dopo. Sono 49 passi per accorgerci di una confezione di Sildenafil, metallo e plastica appena sciolta dal calore ad un lato e ad un angolo. Forse perché il pezzo è finito appena dopo la fascia bruciata e così ha i bordi rovinati. Ha contenuto 4 compresse da 50 mg di Viagra. Si legge quasi un numero,  140(8?)42 e chiaramente una data 05/2017. Vicino alla confezione di medicinale, l’involucro di plastica con quel calore si sarebbe dovuto sciogliere completamente, c’è un’altra bottiglia di birra, identica alla seconda con il fondo rivolto verso la strada e a circa 3 metri d’altezza, un’altra bottiglia ancora identica alle 4 sul posto, stessa posizione. Sono 54 passi per individuare a destra, una batteria e 60 per un residuo di paletto della strada, a 64 passi a terra residui sparsi e un po’sciolti di altri paletti, plastica molto più spessa e dura dell’involucro del medicinale. A 67 passi un’altra  bottiglia di birra, in linea con le altre rivolte con il collo verso le ceneri. A 77 passi un altro pezzo di plastica nero, sullo sfondo in alto una vistosa cicatrice del terreno e un alberello arrostito. A 96 passi un’altra bottiglia di birra, stessa posizione delle altre, a 101 passi una lattina di Cocacola accartocciata, vecchia e consumata dal fuoco. In tutto 6 bottiglie, 5 di birra e una forse di vino. Qualcuno lascia lì i suoi rifiuti, beve per noia e mette in pratica le sue intenzioni, possibile, nulla però è dato per scontato.

mariatrozzi77@gmail.com

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