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Valle Peligna ancora roghi, ma su Prezza e autostrada, all’altezza di Cocullo. Pezzopane: pene più stringenti per gli autori

Fig. 1 Ore 14.18 da Castrovalva foto Trirabassi

Prezza (Aq). Con Esercito e Vigili del fuoco si sta procedendo a spegnere gli incendi divampati verso le ore 14, uno sull’autostrada A25 Roma – Pescara per un pullman andato in fiamme, si consiglia di uscire a Pratola Pelgina e sulla Tiburina Valeria (statale 5) raggiunge  Pescina, sempre nell’aquilano, per riprendere l’autostrada. La prima immagine (Fig. 1) è stata gentilmente inviata alle ore 14.18 per conto di Mario Tirabassi da Castrovalva, frazione di Anversa degli Abruzzi (Aq). Lì sta operando un elicottero che attinge acqua dalla diga di Anversa, nelle gole del Sagittario. Nel territorio di Prezza brucia una vasta area e le fiamme minacciano le pale eoliche, di coda, dell’impianto di Forca Caruso. Per quest’altro incendio ancora non si conoscono le origini. L’onorevole Stefania Pezzopane e il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, chiedono a Palazzo Chigi pene più stringenti per gli autori degli incendi e rinforzi per fronteggiare una vera e propria emergenza. É disastro ambientale. 

Copertina Maria Trozzi

Incendio Prezza Cocullo Foto Trozzi Report-age.com 2017 (1)

Incendio Prezza colonna a destra e l’altra sul colle dell’autostrada, tratto Cocullo Pratola (Aq). Foto Maria Trozzi

Immagine Prezza incendio 22.8.2017

Ora le fiamme lambiscono l’area di sicurezza del deposito militare di colle San Cosimo e il fumo dell’incendio sull’autostrada, all’altezza di Cocullo, causato forse da un incidente si unisce a quello alto che riempie il cielo tra Pratola Peligna e Prezza, a causa delle correnti d’aria. Le inquietanti colonne si uniscono. Intanto sulla A25 Roma-Pescara sono ben visibili le colonne di fumo del fuoco che probabilmente è  stato causato da un veicolo in fiamme, un autobus in corsa sull’autostrada. Un elicottero è diretto al rogo, mentre camionette e autobotte dei vigili del fuoco sono stae viste passare sulla provinciale 118 e ci informano che una squadra di Super Alpini sta già spegnendo il fuoco nel territorio di Prezza (Aq) in un’area boscosa di querce e ulivi.

Dal bollettino della società Autostrade. A25, coda per veicolo in fiamme. Il bollettino sulla viabilità costantemente aggiornato da Autostrade per l’Italia segnala il blocco del traffico sull’A25 Torano-Pescara, all’altezza del chilometri 121.6: a causa di un veicolo in fiamme, tra Pratola Peligna-Sulmona e Cocullo si registrano problemi e di conseguenza anche code. Stando agli aggiornamenti emersi, in fiamme è andato un pullman. Si consiglia di uscire a Pratola Peligna-Sulmona, percorrere la strada statale 5 Tiburtina Valeria per rientrare successivamente in autostrada a Pescina (Aq). Intanto il personale della società Strada dei Parchi, la Polizia stradale e i vigili del fuoco sono intervenuti sul posto.

Incendio Prezza Cocullo Foto Trozzi Report-age.com 2017 (1)

Incendio Prezza Cocullo Foto Trozzi

Pezzopane e D’Alfonso chiedono a Palazzo Chigi pene più severe per gli autori degli incendi in Abruzzo. Scrive la senatrice aquilana del Pd: “Mentre scrivo esplodono altri incendi a Prezza e Cocullo. Una tragedia. Con Luciano D’Alfonso chiamiamo palazzo Chigi. Chiediamo aiuto. Servono altri aerei che vengano anche dai paesi amici a spegnere questo fuoco avvelenato. Continueremo a trovare ogni soluzione, ma bisogna fermarli questi assassini. Appena si spegne un fuoco, ne parte un altro. Non si finisce di ringraziare tutte le persone che, da giorni, stanno lavorando senza sosta per salvare il patrimonio naturale della nostra regione, Vigili del fuoco, Carabinieri Forestali, Protezione civile, Esercito ma anche cittadini e volontari che hanno deciso di dare il loro contributo. Ma serve ancora, serve tutto. Serve ovunque. Forse servono anche strumenti nuovi, non sono solo pazzi piromani, c’è un disegno criminale. Mi rivolgo al Ministro dell’Interno, al Ministro della Giustizia, agli organi della Magistratura e delle forze dell’Ordine. Serve una strategia coordinata tra procure ed ogni altro utile organismo. Non sono fatti scollegati l’uno dall’altro, potrebbe esserci un disegno criminale superiore, un voler mettere in scacco le istituzioni, alimentare bisogni dentro cui collocare malaffare. Chiedo con energia che si compia ogni sforzo per rintracciare gli autori dei roghi e li si sottoponga a una rigorosa attività giudiziaria. In questo senso rivolgo un appello alla magistratura, affinché indaghi sulla possibilità che vi sia un unico disegno criminoso dietro la sequenza di fuoco che sta interessando il nostro territorio. Desta sospetto la scientificità con cui vengono innescate le fiamme, in luoghi così lontani tra loro da richiedere una dispersione di uomini e mezzi su una vasta area. E’ noto che dietro un incendio possono esserci diversi motivi, che spaziano dalla piromania alla speculazione agraria passando per la necessità di lavoro per alcune categorie. Al momento non si hanno certezze ma si possono elaborare ipotesi; l’unica evidenza è che nell’estate in corso l’Abruzzo è bersagliato da episodi di violenza ignea come mai prima nella sua storia. I roghi nascono senza soluzione di continuità, e occorre tenere conto del fatto che la combinazione tra fuoco, alta quota, legna secca e assenza di pioggia eleva a potenza la distruttività degli eventi. Nei prossimi giorni presenterò  un’interrogazione urgente per verificare anche se ci sono stati errori e mancanze nei primi giorni da parte dei Dos locali e se ci sono responsabilità nella gestione di questi incendi. Le nostre montagne bruciano, vengono distrutte. Lo stato di emergenza deve continuare fin quando verrà spenta l’ultima piccola fiamma. Bisogna lavorare uniti per mettere fine a questo disastro ambientale e sarà necessario prevedere pene più stringenti per gli autori di questi attentati alle nostre bellezze naturali e alla nostra salute. Siamo di fronte ad assassini ambientali e come tali vanno trattati”.

mariatrozzi77@gmail.com

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