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Mistero sui 30 militari dell’Esercito promessi per l’incendio del Morrone

A Sulmona non soffrono di solitudine e l’incendio sul Morrone fuma su un canalone d’alta quota che i locali chiamano Le Vicenne, somiglia alla bocca di un vulcano. Non li abbiamo visti i 30 militari dell’Esercito italiano. Per intervenire più celermente Pezzopane e D’Alfonso, nota diramata ieri dalla senatrice del Pd, avrebbero sollecitato “il presidente Gentiloni ed il ministro Pinotti – scrive l’onorevole – Risposta pronta ed immediata. Elicottero specializzato e 30 uomini dell’Esercito” ad affiancare il lavoro del personale impegnato nelle operazioni di spegnimento. 

Vada per il Chinook 47 Esercito italiano che ha fatto un gran lavoro, gettando ogni volta circa 3 mila litri d’acqua. Circa 4 viaggi del Ch47f sono corrisposti ad un passaggio del Canadair dei Vigili del fuoco ricaricato a Villetta Barrea (Aq)  con 6 mila litri d’acqua. Senza trascurare l’elicottero verdino Nh 500 dei Carabinieri forestali che, sopralluogo in volo,  nel suo piccolo ha dato un contributo, in tarda mattinata, scattando da Nord a Sud Ovest come una libellula, più volte. Ancora quattro colonne di fumo sul versante occidentale oramai cinerino. Dalla mattina e sino al tardo pomeriggio dinanzi la chiesa di San Giuseppe, quartier generale per monitorare focolai e colonne di fumo, nemmeno l’ombra dei militari dell’Esercito inviati. In borghese per non farsi riconoscere? Che fine hanno fatto i 30 dell’Esercito promessi. Sarà un’altra risposta pronta e immediata. Forse dirottati nella notte per altre emergenze italiane, il terremoto ad Ischia? Non ne abbiamo traccia, ovunque essi si trovino li ringraziamo. Continuano ad andare avanti e indietro squadre di Vigili del fuoco, abbiamo avvistato più volte i Vdf  di Sulmona, la Protezione civile di diversi comuni, Carabinieri forestali e dei tanti volontari tra questi i grandi della Protezione civile della Comunità Sirentina, operativi e efficaci ovunque. Poi le guardie ecozoofile e i componenti di alcune organizzazioni e associazioni Peligne.

Se qualcuno ha informazioni o avvista i 30 militari dell’Esercito può inviarci delle immagini al recapito di posta elettronica che conclude il pezzo, saremo ben lieti di testimoniare il loro impegno e pubblicare nome e cognome dell’autore dello scatto. Saranno mica tutti stipati nel Ch47f per i continui viaggi del mattino? Oppure l’aeromobile dell’Esercito richiede una squadra di almeno 10 uomini per le operazioni e quindi si sono dati il cambio in questa giornata, con discrezione, raggiungendo il numero di 30 militari dell’esercito? Di cuore un ringraziamento a tutti, al personale, militare e non, in volo che ha garantito decine e decine di lanci d’acqua per contenere il fuoco soprattutto nel calderone che fuma in alta quota, rifornendosi dal bacino di raccolta dei canali irrigui di via Ancinale o nel lago di Barrea. Mbeh, certo, l’aeromobile Chinook 47h più di una quarantina di persone armate può contenerle, in alternativa può ospitare 3 carri da trincea, ma senza carico d’acqua.

mariatrozzi77@gmail.com

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