Incendio Morrone: l’Aria che tira Monitorata da Arta

Sulmona (Aq). Già domani saranno disponibili i primi risultati delle analisi dell’aria eseguite con la centralina dell’Agenzia regionale per la tutela ambientale. Almeno l’Arta, in parte, ascolta e in una nota annuncia nella tarda mattinata di oggi l’avvio del monitoraggio dell’aria con un laboratorio mobile alle pendici del monte Morrone, in fumo da 3 giorni. 

Laboratorio mobile monitoraggio aria Arta Foto Maria Trozzi Report-age.com
Laboratorio mobile monitoraggio aria Arta Foto Maria Trozzi Report-age.com 22.8.2017

Siamo andati alla ricerca della centralina, proprio per non dare più nulla per scontato dopo il mezzo bidone del governo Gentiloni che ha promesso 30 militari che in giro proprio non si vedono, destinati alle operazioni di spegnimento, dell’Esercito Italiano. Gira che ti rigira abbiamo scovata la centralina mobile su una stradina laterale di via Marane Palazzo, a qualche decina di metri dall’imbocco di via Marane case nuove, così confermando almeno questo annuncio che rispetto ad altri corrispondono a verità e segue le nostre richieste di garanzie sanitarie. “Impegnata nelle operazioni di emergenza scattate a seguito del vasto incendio che da sabato scorso sta interessando il monte Morrone, alle porte di Sulmona – scrive in una nota Arta Abruzzo – Il vicesindaco del Comune di Sulmona, Mariella Olmi (in realtà il cognome del vice sindaco è Iommi ndb)  si è rivolta alla Regione Abruzzo per verificare la qualità dell’aria nel centro peligno e il Direttore generale dell’Arta, Francesco Chiavaroli, ha subito allertato il Distretto provinciale dell’Aquila, competente per territorio, e il Distretto provinciale di Chieti, che ha in dotazione il laboratorio mobile per il rilevamento degli inquinanti atmosferici. Il mezzo attrezzato è stato posizionato in località Marane, nel sito individuato nel corso di una riunione tecnica tenutasi questa mattina, dove è stato avviato il monitoraggio delle sostanze inquinanti presenti nell’aria”. «Non ci dovrebbero essere problemi per la popolazione sul fronte della qualità dell’aria – anticipa incredibilmente il direttore Chiavaroli che poi fa subito marcia indietro – aspettiamo l’ufficialità dei dati che come sempre sono ottenuti con metodologie scientifiche certificate e accreditate.  Artaè intervenuta nell’emergenza a supporto di Regione e Comune di Sulmona nonostante la cronica carenza di personale e strumentazione,avendo a disposizione un solo laboratorio mobile di rilevamento della qualità dell’aria per l’intero territorio regionale siamo stati costretti per motivi di urgenza a posticipare un altro monitoraggio precedentemente programmato». La nota è uscita, a caso, un’ora dopo la richiesta pubblicata  dal blog  d’inchiesta sull’ambiente Report-age.com.

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