Notte di fuoco, brucia il Morrone: la Montagna Sacra di Celestino V

Sulmona (Aq). Un vasto incendio sta interessando il versante occidentale del monte Morrone che, secondo il Comune di Sulmona, sarebbe  acceso dalle ore 18 del 20 agosto. I focolai, raccontano però alcuni residenti dell’area interessata dall’incendio, erano ben visibili anche nella tarda mattinata. L’incendio vero e proprio sarebbe scoppiato prima delle 18. A Bagnaturo di Sulmona, i Vigili del fuoco sono intervenuti anche per spegnere alcuni roghi con le fiamme che risalivano la montagna (dopo le ore 14), lì sono riusciti ad evitare il peggio. Ancora l’intervento a Corfinio con la Protezione civile del gruppo Sirentino impegnata nelle operazioni di spegnimento in alcune campagne della zona attorno alle 17, dove sono bruciati una vigna e parte del terreno di un sindaco della valle Peligna. 

In direzione Marane di Sulmona in queste ore le fiamme salgono in alta quota, i focolai serpeggiano sul costone della montagna, nella notte, a centinaia di metri di distanza dal primo agglomerato urbano. Non c’è vento a quest’ora (ore 23). Oltre 40 ettari di bosco ridotti in cenere alle ore 20, quando i 2 canadair hanno effettuato gli ultimi lanci. Riprenderanno il volo all’alba. Questa sera si sarebbe dovuta svolgere la sagra della Zampanella nella frazione, evento rinviato dopo l’avanzare del fronte del fuoco. La popolazione residente nell’area non ha ricevuto, almeno sino alle ore 22.30, alcuna istruzione per eventuali evacuazioni.

Alla popolazione si chiede massima prudenza e collaborazione, da palazzo San Francesco l’imperativo è di lasciare libere le vie e le strade di accesso per i mezzi di soccorso diretti o provenienti dall’area dell’incendio.

“Resta alta l’attenzione da parte del Comune, è emergenza, ma si sta lavorando incessantemente per tenere la situazione sotto controllo – è scritto in una nota diramata dal gabinetto del sindaco di Sulmona Annamaria Casini. Il  Centro operativo comunale (Coc) è attivato con 4 funzioni: protezione civile, area tecnica, circolazione stradale e assistenza alla popolazione. Non mancano presidi notturni sulle aree residenziale vicine al fronte del fuoco. Sono intervenuti immediatamente sul posto gli uomini della Protezione civile locale, i Vigili del fuoco di Sulmona e le forze dell’ordine che hanno continuato a lavorare senza sosta per domare le alte fiamme che stanno distruggendo la montagna cara a San Celestino V, avvolta da colonne d’intenso fumo.  Si stanno attivando 16 unità di Vigili del Fuoco, tra cui anche gli uomini di Popoli (Pe). Sono 3 le squadre di Protezione civile di Sulmona e di Pettorano sul Gizio (Aq) impegnate nelle operazioni di spegnimento. Prosegue la nota: “Abbiamo allertato la Protezione civile regionale e il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso”. É quanto afferma il vicesindaco del Comune di Sulmona Mariella Iommi sul posto da subito monitorando la situazione. Durante le operazioni, il Dos (Direttore operazioni di spegnimento) ha coordinato gli interventi continui di 2 Canadair e degli uomini a terra fino al tramonto. “Prezioso anche l’ausilio dei volontari delle frazioni stesse che hanno messo a disposizione i propri trattori per tracciare solchi nelle campagne al fine di evitare che il fuoco possa avanzare. É stata rinviata a data da destinarsi la Sagra della Zampanella prevista proprio per questa sera nella frazione Marane. “Chiediamo alla popolazione massima prudenza e collaborazione nel lasciare libere le vie e le strade di accesso per consentire il transito ai mezzi di soccorso sul posto” aggiunge il vicesindaco Iommi.  “E’ una grande ferita per la nostra città e il nostro territorio – afferma il sindaco Casini – Sono in  continuo contatto in queste ore, unitamente al vicesindaco, con gli uomini della Protezione civile, i Vigili del Fuoco e le Forze dell’ordine”.