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Bagliori su Fossa di Pentima, fianco Nord del Morrone. Ultime sul devastante incendio

Sulmona (Aq). Bagliori su Fossa di Pentima, questa sera, dietro l’area di Roccacasale (Aq), ultimo comune arroccato sul Morrone che ancora brucia, località che lascia il fianco boscoso del monte nel Parco Maiella verso le gole della provincia di Pescara. Di questo passo le fiamme domani potrebbero raggiungere Popoli (Pe), alcuni residenti lo hanno segnalato. Altre fiamme arrivano oramai in vetta, potrebbero svalicare anche sul versante Orientale. Alle Marane sono state scavate profonde trincee per salvare le abitazioni più vicine al fronte del fuoco. Le fiamme, in due punti, raggiungono l’altro versante.

Aggiornamento

Già nel pomeriggio l’aria a Sulmona era poco respirabile (Foto 1 L. L.). Legno bruciato, pini arrostiti. Oggi nel tardo pomeriggio gli animali degli allevamenti, più vicini al fronte del fuoco della frazione Marane, sono stati messi al sicuro. Molti cavalli sono stati trasportati altrove. Almeno sino alle ore 20 non è stata disposta alcuna evacuazione di villaggio Lucente. Pochi aiuti dal governo: un elicottero che prima del tramonto ha eseguito dei lanci, verso le ore 19 e sino alle ore 19.48. Una trentina di uomini dell’Esercito italiano sono inviati a Sulmona per affiancare il lavoro lodevole del personale impegnato nello spegnimento dei roghi sul Morrone che, in quell’area, sembra bruciasse da ieri mattina. Alcuni sono pronti a testimoniare che colle delle Vacche bruciasse da sabato. Incendio doloso sulla montagna sacra , circa 6 inneschi ritrovati. Allora non si può che documentare l’eroico lancio del Canadair 24, eseguito alle ore 20.08, dopo il tramonto. Manovre da brivido, pilota ed equipaggio incredibilmente coraggiosi. L’aeromobile dei vigili del fuoco ha ripreso il volo per casa solo alle ore 20.11, grandi questi Vigili del fuoco! Alle ore 18.40 su Sulmona in volo era il mezzo dell’esercito un Ch47f.

Il boeing Ch47f inviato dall’Esercito sembra lo stesso Boeing che ha recuperato l’eliambulanza precipitata a Campo Felice, località famosa per l’arcobaleno di nebbia. Nell’incidente del 24 gennaio un Aw Augusta 139 ha impatto l’elica con monte Cefalone in località Casamaina, con il cielo coperto da una nebbia talmente fitta da potersi tagliare con il coltello. Nell’incidente persero la vita Walter Bucci 57 anni, medico rianimatore del 118 dell’Aquila, del Soccorso alpino, che ha partecipato ai recuperi nell’albergo distrutto da una slavina a Rigopiano (Farindola-Pe), sommerso da una slavina. Così Davide De Carolis 39 anni, tecnico dell’elisoccorso del Soccorso alpino e consigliere comunale di Santo Stefano di Sessanio (Aq). Giuseppe Serpetti, infermiere, Mario Matrella 42 anni, tecnico verricellista della società di aviazione Inaer, Gianmarco Zavoli, pilota e l’uomo soccorso, Ettore Palanca 50enne. 

Pezzopane oggi a Sulmona (Aq). “Vedere con i miei occhi le fiamme nei boschi, constatare il grande lavoro in corso di tante persone mobilitate da ore, dialogare con gli amministratore  sul campo e parlare con le famiglie impaurite è stato per me molto importante – dichiara la senatrice Stefania Pezzopane giunta a Sulmona per costatare di persona la grave situazione d’emergenza – Ho immediatamente appoggiato la richiesta del Sindaco di Sulmona Annamaria Casini che visto l’aggravarsi della situazione ha giustamente chiesto l’intervento dell’esercito. Con il Presidente della Regione D’Alfonso abbiamo agito con tempestività sollecitando il presidente Gentiloni ed il ministro Pinotti. Risposta pronta ed immediata. Elicottero specializzato e 30 uomini dell’Esercito per affiancare il lavoro operoso di VVFF, Carabinieri Forestali, Protezione civile, i tanti volontari. Il fuoco sul Morrone ha colpito un territorio vastissimo tra Sulmona e Pacentro. Ha lambito Le abitazioni a Sulmona e colpito a morte la Valle Peligna. Siamo Tutti al lavoro per fermare le fiamme. Ma anche qui c’ è mano omicida. Mani assassine che mi auguro verranno scoperte, punite senza alcuna pietà. Negli incendi di queste settimane stanno emergendo le responsabilità di uomini senza scrupoli e dei diretti colpevoli. Assassini dell’ambiente, del territorio, animati da interessi economici, tesi a colpire le istituzioni, emerge lo sfoggio della disobbedienza alle regole, il bisogno maniacale di attirare l’attenzione, addirittura la sfida di criminali operatori indegni del buon nome dei VVFF che complottavano in Sicilia e incendiavano per procurarsi incarichi di spegnimento. Non la passeranno liscia. Nessuno di questi resterà impunito. Questi maledetti”.

mariatrozzi77@gmail.com

 

 Ore 22.01 Uff. Gabinetto del sindaco. “Sono attivi attualmente, per spegnere il vasto e drammatico incendio che da ieri pomeriggio sta bruciando monte Morrone, 3 canadair, 1 elicottero dei Vigili del fuoco e uno 1 dell’esercito” che però non possono operare dopo il tramonco –  Oltre 50 gli uomini dei Vigili del Fuoco presenti sul territorio peligno, provenienti da Sulmona, Teramo, Chieti, Popoli, L’Aquila, che insieme alla Protezione civile, alle forze dell’ordine, volontari e alla polizia locale stanno lavorando incessantemente dalle prime ore dell’alba”fa il punto della situazione il vicesindaco di Sulmona Mariella Iommi con l’assessore comunale Mario Sinibaldi, i dirigenti e funzionari del Comune al momento in forza al Coc (Centro operativo comunale ndb) attivato da ieri”. Riferisce il vicesindaco che al “Presidente della Regione Luciano D’Alfonso.. accolto oggi nella frazione Marane e che ringraziamo abbiamo illustrato lo stato dell’arte, quanto fatto finora e quanto ancora è necessario e urgente fare”. Presenti anche la senatrice Stefania Pezzopane, il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso. La frazione Marane, la più colpita, è invasa da un denso fumo e il vento ha contribuito a rendere più complessa la situazione che si presenta monitorata dall’ingente spiegamento di forze dell’ordine, vigili del fuoco e protezione civile. Sul posto sono giunte autobotti per coadiuvare le operazioni tese a bloccare l’avanzamento del fuoco, divampato nella zona Nord, verso l’eremo di Sant’Onofrio e in direzione del territorio di Pacentro, dove insistono maneggi e diverse strutture ricettive. “Abbiamo attivato anche la funzione sanitaria” spiega il vicesindaco. Presenti presidi di Croce Rossa e 118.  Si danno da fare anche i volontari residenti che con i trattori proseguono a tracciare solchi nelle campagne per impedire alle fiamme di avvicinarsi all’abitato. “É una grande ferita per la nostra città e per il nostro territorio, colpita in uno dei più importanti simboli della nostra Sulmona e patrimonio naturalistico di grande pregio” afferma il sindaco Annamaria Casini, che raccomanda alla popolazione massima prudenza, richiedendo di chiudere le finestre di casa, di non sostare lungo le strade attigue all’incendio, sia per motivi di sicurezza che per agevolare le operazioni di intervento ai mezzi preposti.

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