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Niente pista per l’elisoccorso: eliambulanza decolla a 100 metri dal piazzale per gli elicotteri

Sulmona (Aq). Un’improvvisa tempesta di sabbia, l’elica affetta l’aria a pochi metri da terra. Il motore ruggisce e s’alza un polverone. Nel gorgo tumultuoso la polvere si spande e s’incolla alla pelle sudata. Terriccio e pietruzze spinte dalla forza centrifuga scheggiano occhiali e obiettivi. Niente paura, se non tira un filo d’aria la tempesta nel deserto a quest’ora non ci sta male, merito dell’eliambulanza del 118. 

Una pista per l’elisoccorso manca nel capoluogo Peligno, ma non possiamo nemmeno chiederla perché in questo vortice che risucchia qualsiasi servizio sanitario la paura è che pretenderla spegnerebbe definitivamente il Punto nascita. Il piazzale per gli elicotteri non è chiuso, ma non si sa per quale ragione oggi il mezzo di soccorso è atterrato a un centinaio di metri dal sito solitamente utilizzato per queste emergenze. Così, nel tardo pomeriggio, l’eliambulanza è atterrata e, dopo un’ora, il mezzo ha preso il volo. Tutto si è compiuto sul piazzale di un hotel. Tra un cavo e l’altro dell’alta tensione il pilota è riuscito a compiere un vero miracolo. Resta un mistero capire perchè tante manovre proprio lì, quando a un centinaio di metri c’è un piazzale per gli elicotteri di una ditta che ha chiuso da tempo, sempre nel cimitero degli elefanti (area industriale). Il pilota avrebbe potuto atterrare e ripartire in tutta sicurezza da lì e invece? Per l’operazione di soccorso i mezzi impiegati sono stati un’ambulanza, per il trasporto del paziente e una pattuglia del Radiomobile dei Carabinieri di Sulmona necessaria a sbarrare il passaggio per impedire, soprattutto ai curiosi, ai turisti e ai residenti d’introdursi nel piazzale o rubare col telefonino qualche immagine della titanica impresa anche dalla corsia di accelerazione dinanzi a Sviluppo italia, altro monumento ai caduti sul lavoro.

mariatrozzi77@gmail.com

Video di Maria Trozzi

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