Skip to content

Ecco il suggestivo Fuoco del Morrone quest’anno per la Donna e l’Ambiente

Toccante e unico il corteo di luci partito dall’eremo di Celestino V, ieri dopo il tramonto, che dalla valle Peligna porterà la fiaccola della pace nell’aquilano a Bagnaturo, Castelvecchio Subequo, Acciano, Villa Sant’Angelo sino a raggiungere l’Aquila. Una fascia di luce cinge la montagna sacra a papa Celestino V, la staffetta tutta al femminile è un tributo alla figura della donna. Sono le torce elettriche per il corteo di quest’anno a ricordare l’impegno di tutto al rispetto dell’ambiente e contro il rischio incendi. 

Ad aprire la marcia le torce elettriche sostituite con le fiaccole solo nella seconda tappa, quando i tedofori hanno raggiunto la strada e non si rischiava più. Pausa dunque al rettilineo che precede l’abbazia Celestina con molta gente in attesa della lunga scia di speranza, tanti giovani per la fiaccolata, molti bambini tutti con la maglietta bianca e la scritta in celestino: Fuoco del Morrone. In cammino con i tedofori, lungo tutto il tragitto, Giulio Mastrogiuseppe e Antonio Moschetta dell’associazione Celestiniana raggiunti da padre Quirino Salomone, Florio Panti, presidente del centro internazionale sudi Celestiniani, il vice sindaco di Sulmona Mariella Iommi, l’assessore alla cultura del comune dell’Aquila, Sabrina Di Cosimo, il sindaco e il consigliere comunale di Pratola Peligna, Antonella Di Nino e Adele Leombruni. Danza e lettura nella chiesa San Pietro Celestino di Bagnaturo con Noi Celestino a cura del Teatro dei 99.  Quest’anno poi il Fuoco del Morrone in Festival fa rivivere l’antico cammino del perdono Sui passi di Celestino a piedi verso i luoghi segreti dell’entroterra abruzzese, occasione per allacciare rapporti amichevoli con i pellegrini in viaggio lungo percorsi di fede e spiritualità.

mariatrozzi77@gmail.com

Fuoco del Morrone, immagini Maria Trozzi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: