Cogesa tra sindacati e sindaci soci che esternalizzano in barba all’economicità

Sulmona (Aq). Francesco Marrelli, Ezio Coletti di Funziona pubblica Cgil e Vincenzo Marcotullio, Primo Cipriani di Uiltrasporti si schierano a difesa del cittadino per un efficace ed efficiente servizio pubblico della gestione dei rifiuti erogato dal Cogesa che dovrebbe garantire il completamento del ciclo integrato dei rifiuti attraverso la raccolta, il trasporto e lo smaltimento nell’impianto di trattamento meccanico biologico di Noce Mattei. 

“Il sindaco del Comune di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, seguendo l’esempio della sua collega di Prezza, decide di mettere a gara il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti. Anzi, notizia dell’ultima ora, parrebbe che voglia mettere a gara anche lo smaltimento dei rifiuti, appaltando il ciclo integrato dei rifiuti ad un soggetto esterno essendo al contempo socio di un ‘azienda pubblica – proprio per questo le organizzazioni sindacali stigmatizzano la scelta dell’esternalizzazione dell’intero sistema – È doveroso ricordare altresì che i sindaci soci del Cogesa hanno il diritto/dovere di esercitare il controllo analogo: il diritto di intervenire finanche sulle metodologie di determinazione delle tariffe e dei canoni dell’azienda, previsto tra l’altro nello statuto del Cogesa. Difendere il diritto dei cittadini ad avere un servizio efficace, efficiente ed economico vuol dire difendere i livelli occupazionali che, al contrario di ciò che qualche sindaco della valle Peligna può pensare, sono a rischio ad ogni cambio di appalto o di affidamento – continuano i sindacalisti – Dall’altra parte è doveroso che i Comuni soci si rivolgano al Cogesa per la rivisitazione delle tariffe”. Consapevoli che l’organizzazione del lavoro spetta all’impresa, le 2 organizzazioni sindacali sottolineano però che l’azienda, totalmente pubblica, gestisce i soldi dei cittadini “É bene aprire un tavolo permanente su una eventuale necessità di riorganizzazione aziendale, condivisa con le organizzazioni sindacali, tesa ad individuare eventuali sacche di inefficienza o di rendite di posizioni – concludono Fp Cgil e Uiltrasporti – Non è attraverso la compressione del salario che si garantisce una corretta erogazione del servizio, il costo del lavoro è determinato dalle relative tabelle (che il Cogesa rispetta) che ad ogni rinnovo contrattuale le organizzazioni sindacali, congiuntamente a quelle datoriali, inviano al ministero del Lavoro. I cardini sui quali ruota la nostra azione sindacale sono la difesa del servizio pubblico, dell’azienda pubblica e dei livelli occupazionali, null’altro. Questi 3 interventi, nel loro insieme, costituiscono altresì, la difesa del territorio Peligno che purtroppo non è caratterizzato da molti insediamenti produttivi. Invitiamo pertanto gli stessi Sindaci del territorio a fare altrettanto e ad abbandonare, nonostante la settimana ferragostiana, improduttivi retropensieri sui social”.

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