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I Signori delle Mosche: Studenti del Serpieri per il Monitoraggio della Mosca Olearia

Pratola Peligna (Aq). Gli Studenti dell’Istituto Agrario Arrigo Serpieri Di Pratola Peligna, in alternanza scuola lavoro, sono impegnati nel monitoraggio della Mosca Olearia dell’olivo (Bactrocera Olearia) che rappresenta il parassita più pericoloso per la pianta della famiglia oleacee.

Per prevenire l’attacco di questo parassita si è attivato, nei giorni scorsi in valle Peligna, il monitoraggio della Mosca Olearia, intervento fortemente voluto dal presidente dell’associazione Rustica e Gentile, Franco Volpe. Le trappole sessuali per il monitoraggio settimanale sono state posizionate negli oliveti dagli alunni dell’istituto agrario Serpieri di Pratola Peligna, sotto la guida dell’insegnante Fausta Pezzi e di Volpe. Il progetto di prevenzione è stato realizzato grazie ai contributi della Regione, servizio presidi tecnici di sviluppo del settore Agricolo di Cepagatti (Pe) che ha fornito le trappole e alla convenzione con l’Istituto agrario Arrigo Serpieri sede di Pratola Peligna.

Il danno della Mosca Olearia dell’olivo è arrecato dalle larve dell’insetto che scavano gallerie nel frutto per nutrirsi della polpa. Una parte consistente delle olive attaccate cade a terra, mentre su quelle che restano sull’albero si sviluppano marciumi fungini e batterici che conferiranno all’olio un sapore sgradevole, un’acidità elevata e un alto numero di perossidi.

“Avvicinare la scuola alla realtà produttive del territorio significa agevolare l’ ingresso dei giovani nel mondo del lavoro” dichiara il dirigente scolastico, Paola Angeloni, che ha firmato la convenzione che ha previsto una prima formazione in aula con l’intervento dell’agronomo Antonio Ricci della Regione sulle malattie dell’olivo e sul monitoraggio della Bactrocera olearia.Gli alunni quindi svolgeranno, con il tutor Pezzi, le attività in campo presso le aziende olivicole dei soci dell’associazione Rustica e gentile monitorando il numero di catture di mosca per ogni singola trappola posizionata, verificando la percentuale di olive infettate e il relativo stadio di sviluppo del dittero. I dati raccolti settimanalmente dagli studenti verranno trasmessi alla Regione Abruzzo per la elaborazione del Bollettino Fitopatologico. “L’obiettivo del monitoraggio è fornire informazioni tempestive ai soci olivicoltori, di dare dati precisi sul grado d’infestazione rilevato e, con le indicazioni prescrittive effettuare eventuali trattamenti in modo da ottenere produzioni sane con l’uso di tecniche di difesa integrata. Il coinvolgimento dell’Istituto agrario è di notevole valenza per il territorio della valle Peligna perché contribuisce alla formazione di ragazzi che in futuro saranno un’importante risorsa per il nostro territorio che ha riscoperto la propria vocazione agricola” conclude Volpe.

mariatrozzi77@gmail.com

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