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Riprende l’incendio sul Gran Sasso le fiamme puntano su Rigopiano, dritte verso le macerie

Di nuovo canadair in azione sul Gran Sasso, nel primo mattino, e dalle ore 10 un elicottero dei vigili del fuoco prosegue con le operazioni di spegnimento sul monte Siella perché è stata solo una tregua momentanea quella di ieri.

Il fuoco ha ripreso vigore in montagna e dalla scorsa notte le fiamme puntano pericolosamente verso valle, proprio là dove si è staccata la slavina che ha travolto l’albergo Rigopiano di Farindola (Pe). Nell’incidente del 18 gennaio, sotto la bufera e le scosse di terremoto, hanno perso la vita 29 persone. Se l’incendio non sarà definitivamente domato i roghi potrebbero raggiungere le macerie del resort, quelle da cui i familiari delle vittime vorrebbero recuperare i ricordi dei loro cari e i detriti potrebbero ancora essere utili alle indagini per fare chiarezza sulle responsabilità di quella notte. Una squadra di 7 pompieri si sta arrampicando sul monte con attrezzi alla mano per impedire che l’incendio si consumi ancora, minacciando la vegetazione rimasta sull’area del disastro di gennaio, 21 volontari coadiuvano la complicata operazione di spegnimento.

Dal fronre del fuoco. Il versante pescarese e teramano continua a bruciare, in azione 40 uomini a terra e si valuta l’invio di ulteriori rinforzi ipotizzando di creare una linea tagliafuoco per impedire alle fiamme di arrivare al canalone di Rigopiano, dove ci sono tantissimi alberi secchi che bruviati determinerebbero un carico d’incendio tale  da compromettere irreversibilmente un ambuente duramente colpito già lo scorso inverno. L’incendio sta creando un disastro di proporzioni immani.

Domenica di fuoco in Abruzzo, le ultime dal fronte incendi

 

 

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