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Marina di Vasto: non è più il tempo delle Cicale

Vasto  (Ch). Sono passati appena 80 giorni da quando Legambiente, WWF, Istituto abruzzese aree orotette e Comune di Vasto hanno raccolto insieme la sfida di avviare la gestione della Riserva regionale Marina di Vasto, dimenticata da oltre 10 anni e aggravata dai riflessi dell’eccessiva espansione edilizia degli ultimi 20 anni.

Marina di Vasto è uno straordinario laboratorio di biodiversità. In questi pochi giorni di attività i 4 soggetti, insieme, sono riusciti a far affermare la riserva, riordinandola e facendo pulizia, aprendo le porte ad iniziative come la Bike to Coast che attraversa il sito. Con l’amministrazione comunale, gli operatori turistici e i residenti è stata avviata la concertazione per un intervento di medio e lungo termine che permetta, attraverso un piano di azione condiviso, di superare le criticità già intervenendo nel periodo invernale. L’area protetta raccoglie tutte le acque bianche dell’area urbanizzata che l’affianca e questo contribuisce a rendere inagibili gli attraversamenti con disagi per i residenti. I 2 impianti che l’attraversano richiedono un attento monitoraggio, la rete d’acqua potabile è lì da anni e per i controlli la Società abruzzese per il servizio idrico integrato (Sasi) sarebbe stata sollecitata a più riprese. La rete fognaria sarà mappata con tutti gli scarichi e le tubature esistenti, oggi ignote e spesso nascoste dalle sterpaglie. Per i canali di scolo intasati, l’esigenza è di monitorare i lavori per dare soluzione a un problema strutturale che si è riproposto nelle 2 recenti burrasche estive. Si sta  lavorando, con uno staff potenziato da altri esperti, sullo studio delle quote e dei carichi di quell’area.

” In questi giorni è stato necessario intervenire d’urgenza sulla riapertura di un canale di scolo delle acque bianche intasato, come accadrà per altri canali su cui interverremo nei prossimi mesi  dichiara Paola Cianci, Vicesindaco del Comune di Vasto con delega all’ambiente – Ringrazio di cuore i dirigenti dei settori e l’ufficio servizi del Comune di Vasto, le professionalità messe in campo da Legambiente, WWF e Iaap nella gestione della riserva e coloro che stanno investendo il loro impegno per la valorizzazione dell’area che, insieme alla pista ciclabile che collega Vasto con San Salvo e il passaggio pedonale da realizzare con il finanziamento Por Fesr 2014-2020, dovrà diventare un altro fiore all’occhiello della nostra città”. <Per troppo tempo si è contrapposta la tutela dell’ambiente allo sviluppo economico e questo modo di pensare ha culturalmente rallentato processi importanti come l’istituzione del Parco della costa teatina – dichiarano Giuseppe Di Marco (Legambiente), Luciano Di Tizio (WWF) e Andrea Natale per le associazioni che gestiscono la riserva – Oggi la sostenibilità ambientale è al centro della crescita di un territorio. La Riserva di Marina di Vasto è uno spazio dove non c’è più posto per i protagonismi ma che parla di collettivo, dove le formiche superano le cicale>.

mariatrozzi77@gmail.com

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