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Via Verde e varianti verdognole. Nasce l’Osservatorio per monitorare

La pista ciclabile progettata sulla riviera adriatica, opera da 8 milioni di euro e brand del territorio provinciale, comincia a vacillare già dai primi passi, perché preda di varianti che consentirebbero di realizzarla anche fuori dal vecchio tracciato ferroviario. WWF, Legambiente, Italia nostra, Pro natura, Lipu, Fai,  Marevivo, Altura e il comitato Salviamo Le Morge chiedono il rispetto del progetto originario per la Via verde perché “sia un’infrastruttura fondamentale per la crescita della Costa dei Trabocchi”.

Le associazioni ambientaliste accendono i riflettori sui lavori, appena partiti, per il percorso ciclopedonale da realizzare sull’ex tracciato ferroviario lungo i litorali di Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino e Vasto, in provincia di Chieti. Per esorcizzare varianti strumentali, già ventilate da alcuni comuni, nasce un Osservatorio indipendente per monitorare i lavori per la pista ciclabile. Il timore è per località come Torino di Sangro dove si vorrebbe spostare il tracciato oltre la vecchia ferrovia trasformando il progetto nell’ennesima cementificazione con strade, parcheggi e sottrazione di verde. Si chiede alla Provincia di Chieti e alla Regione di scongiurare questi scenari, attenzione e condivisione per un intervento legato alla domanda turistica potenziale. Il protagonismo dei territori deve andare oltre le strumentalizzazioni e le vecchie logiche speculative, sottolineano le associazioni. Le associazioni intendono vigilare presentando una serie di accessi agli atti per acquisire e valutare le ipotizzate varianti, con l’obiettivo di evitare che la Via verde venga snaturata e diventi soltanto una scusa per l’ennesima cementificazione. Conclude il gruppo ecologista: “Tutto questo sempre in attesa del varo del Parco Nazionale della Costa Teatina, formidabile strumento di tutela e di valorizzazione del territorio, nonostante la miopia politica che da oltre 15 anni ne rallenta l’istituzione”.

mariatrozzi77@gmail.com

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