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Orso: incontro ravvicinato? Ecco cosa fare. Dopo Mario si punta alla prevenzione

Prevenzione con monitoraggi ancora più accurati per il plantigrado e recinti elettrificati, bonifica, pulizia e campagne informative per le famiglie in vacanza sono le premesse per la sopravvivenza dell’Orso bruno marsicano così per rimuovere fonti di cibo degli insediamenti umani all’interno dell’areale del grande mammifero, depositi di rifiuti e mettere in sicurezza i pollai facilmente accessibili al plantigrado.

Discariche, pollai e abitazioni sono un irrinunciabile invito per l’orso con un conseguente aumento del rischio di eventi come quello di sabato scorso, in cui il giovane Mario è rimasto intrappolato in un pollaio e da lì l’orso si è introdotto in un’abitazione, causando danni e spavento ad una famiglia con 2 bambini. Ha dichiarato il vicepresidente del WWF Italia Dante Caserta che conclude: “I danni all’abitazione della famiglia Bianchi causati dall’orso Mario devono essere risarciti al più presto. Intanto, resta fondamentale il monitoraggio permanente dell’Orso per evitare episodi simili. Siamo anche preoccupati per la sicurezza dell’orso che potrebbe essere vittima di atti di ritorsione come già accaduto a Pettorano sul Gizio” in provincia dell’Aquila. Il Ministero dell’Ambiente stanzierà fondi aggiuntivi per la prevenzione che deve coinvolgere maggiormente la Regione Abruzzo, le Asl, i Carabinieri Forestali. “Fino a questo momento è mancata una piena collaborazione tra gli enti e una continuativa volontà a superare gli ostacoli burocratici – conclude Caserta – la collaborazione tra le istituzioni, insieme al supporto degli esperti del mondo scientifico e all’ampio coinvolgimento della società civile, sono fondamentali”. Il WWF apprezza la decisione del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e del ministero dell’ambiente di favorire un cambio di passo nelle azioni di prevenzione.

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