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Chieti. WWF propone Codice utente per la tracciabilità del rifiuto

Chieti.  A 6 anni dal primo porta a porta, la tracciabilità dei rifiuti non fa più paura e WWF Chieti Pescara ha elaborato un dossier per migliorare la raccolta differenziata della città con la richiesta di ascolto al sindaco Umberto Di Primio. Il documento elaborato (30 pagine) è stato inviato al primo cittadino con tanto di proposte ed è frutto anche di un mini-sondaggio condotto tra i cittadini. 

Aggiornamento

Tra le idee più interessanti il WWF sottolinea la necessità di coinvolgere i cittadini con formazione e informazione. Per l’associazione ambientalista occorrerebbero almeno 7 incontri, da aggiungere poi a quelli di verifica, per ogni quartiere così per comprendere il modo migliore per fare bene la raccolta differenziata. L’associazione ambientalista propone anche l’attivazione di un numero di telefono a disposizione degli utenti collegato a WhatsApp e un indirizzo e-mail per chiarire dubbi e inoltrare segnalazioni, in aggiunta un sito web a tema, aggiornato. Il WWF parla d’incentivare il compostaggio domestico, di associare ciascun utente a un codice unico. “Ogni cittadino deve avere il suo set di sacchetti/mastelli gestiti con tecnologia Rfid, di tracciabilità e riconoscimento automatico” in uso con successo in tantissime località italiane. Aggiunge l’associazione: “La privacy non è minimamente minacciata in quanto il legame codice/utente è noto solo ai responsabili del sistema e accessibile all’autorità giudiziaria unicamente secondo le forme e i modi previsti dalla legge. L’eventuale utilizzo di tale tecnologia può, nel breve periodo, portare ad una rimodulazione dei costi a carico dei cittadini grazie all’auspicabile applicazione di una tariffa calcolata a consumo – aggiunge – La politica sarebbe quella, ribadita anche a livello comunitario del più rifiuti produci e meno ricicli, più paghi! o, più semplicemente più inquini, più paghi! L’utilizzo di tecnologie Rfid o similari (ad esempio codice a barre) permette di tener traccia delle tipologie raccolte in maniera differenziata al contrario ciascun utente dovrebbe poter verificare i dati che lo riguardano, previo login, attraverso un sito internet costantemente aggiornato o direttamente presso gli uffici. Occorre lavorare perché aumenti la sensibilità ecologica  e perché tutti agiscano anteponendo l’interesse e il bene collettivo alla propria pigrizia. Per il conferimento il WWF propone di differenziare tra utenze singole,  condominiali con pertinenza e condominiali prive di pertinenza. Le utenze singole saranno dotate di mastelli singoli. Le condominiali saranno servite mediante bidoni condominiali, a chiave e inaccessibili. Le utenze condominiali prive di pertinenze saranno invece trattate come singole per evitare che quelli condominiali diventino bidoni stradali. Un altro punto importante delle proposte è quello dei controlli anche l’azienda che eroga il servizio, perché rispetti i propri impegni.

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