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Strada dei Parchi: paghi 2 x 1. M5S sui nuovi contributi a gestore per messa in sicurezza

Roma. Un’offerta promozionale per il gestore, indecente se è completamente a carico dei cittadini. Sul troncone gestito da Strada dei parchi spa i viaggiatori pagano 2 volte per la sicurezza: “Attraverso la tariffa del pedaggio, tra le più care d’Italia e con i soldi che lo Stato regala a Strada dei Parchi” spiegano i parlamentari (M5S) Andrea Colletti e Gianluca Vacca sul nuovo contributo da 250 milioni di euro previsto nel decreto Mezzogiorno. Con 2 emendamenti, i 2 parlamentari del Movimento 5 stelle provano a vincolare lo stanziamento al blocco dell’aumento delle tariffe e all’affidamento, con gara pubblica, dei lavori necessari per le autostrade A24 e A25. 

Gianluca Vacca

Andrea Colletti

Il nuovo stanziamento servirebbe al ripristino e alla messa in sicurezza dei tronconi autostradali abruzzesi in conseguenza degli eventi sismici del 2009, 2016 e 2017, chiariscono i pentastellati. Il contributo si aggiunge all’agevolazione votata nella manovrina di giugno in cui il parlamento ha sospeso i pagamenti dei canoni autostradali del 2015 e 2016 che Toto deve al concedente statale per un ammontare di quasi 120 milioni di euro. “Lo scorso anno eravamo riusciti a smascherare il progetto di perforare le montagne abruzzesi, bloccando di fatto uno spreco di risorse di miliardi di euro e probabili danni ambientali – sottolineano i deputati a 5 Stelle – Ora assistiamo a queste agevolazioni e a soldi pubblici elargiti senza alcuna clausola. Ad esempio, ci saranno aumenti di pedaggio nonostante i tanti soldi regalati dallo Stato? È stata eseguita una valutazione tecnica statale per verificare se ripristino e messa in sicurezza siano conseguenza di eventi sismici o, invece, di una possibile mancata manutenzione del concessionario?”. Con gli emendamenti si vincolare il contributo di 250 milioni di euro all’effettivo blocco dell’aumento delle tariffe dei pedaggi per verificare, attraverso l’Anas, Azienda nazionale autonoma delle strade, la staticità dei viadotti autostradali e se gli eventuali problemi di staticità derivino dalla mancata manutenzione ordinaria del concessionario. “Un altro emendamento invece impone l’affidamento, con gara pubblica, dei lavori sulle autostrade, per evitare che il gruppo Toto possa effettuare i lavori con le proprie ditte, senza gara, guadagnandoci così 2 volte e con dei costi che potrebbero essere maggiori rispetto ad altre imprese” concludono Vacca e Colletti.

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