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Denunciati dall’ex sindaco, ma Il fatto non sussiste, assolti i #NoSnam

Sulmona (Aq). “Il fatto non sussiste” dopo 6 anni finalmente l’assoluzione piena per l’ambientalista Mario Pizzola e così per il dottor Carlo Alicandri Ciufelli e l’attivista Franco Contucci che dovranno ricevere anche un risarcimenti di 1000 euro ciascuno da Fabio Federico, già sindaco di Sulmona, che li denunciò per dei fatti risalenti al 2011, di una manifestazione svolta in via Mazzara (e non Mazara) il pomeriggio del 10 dicembre, accusandoli di averlo offeso. 

Il procedimento si è chiuso stamane, dopo che il giudice di pace, Cipriani, ha ascoltato gli ultimi testimoni di quel pomeriggio in cui gli ambientalisti protestavano pacificamente dinanzi palazzo San Francesco contro il progetto di realizzazione di una centrale di spinta del gas naturale e del metanodotto Rete adriatica. Pressione pacifica per convincere l’amministrazione comunale a deliberare un atto consiliare contrario alla realizzazione del progetto e soprattutto perché il sindaco di Sulmona potesse fare da tramite con la Regione e sollecitare un intervento dell’allora presidente, Gianni Chiodi, volto a negare l’intesa. Perché avanzare queste richieste al sindaco per poi offenderlo? Gli ambientalisti domandavano una delibera comunale e al sindaco di sollecitare la Regione ad esercitare la prerogativa dell’intesa, negandola, dinanzi la Commissione nazionale di Valutazione d’impatto ambientale del mega impianto e delle condotte da piazzare su più regioni. L’ente regionale allora non partecipava in alcun modo ai tavoli ministeriali, lasciava cadere qualsiasi iniziativa per fermare l’impianto e qualsiasi azione per bloccare la costruzione della centrale di spinta del metano e l’installazione del metanodotto Snam. Al megafono, quel tardo pomeriggio di dicembre, il leader degli ambientalisti, Mario Pizzola, invitava gli amministratori comunali ad intervenire, ad opporsi all’arrivo della centrale, ma per i fatti del 10 dicembre 2011 è stato denunciato con l’accusa di aver offeso il sindaco assieme ad altri 3. Tutti assolti oggi, la situazione è stata chiarita. Il fatto non sussiste, così Mario Pizzola può serenamente tornare a difendere il territorio dalle aggressioni sempre più prepotenti che vorrebbero compromettere la genuinità della vita degli abitanti della valle Peligna. “Mario Pizzola esempio di vita e di lotta” così il Comitato cittadini per l’ambiente della valle Peligna e Altrementi hanno voluto festeggiare il portavoce dell’ambientalismo locale, dopo la sentenza.

mariatrozzi77@gmail.com

Comunicato Comitato Ambientalisti

SEI LUNGHI ANNI PER LA VERITA’ E LA GIUSTIZIA

E’ stata emessa ieri, nell’Aula del Giudice di Pace di Sulmona riunito in Camera di Consiglio, la sentenza nel giudizio intentato dall’ ex Sindaco del Comune di Sulmona, Dott. Fabio Federico, nei confronti di Mario Pizzola, del Dott. Carlo Ciufelli, di Franco Contucci e della Dott.ssa Egle Di Camillo, rei, secondo l’accusa, di aver offeso con minacce l’ex primo cittadino. Nulla di tutto ciò, come hanno brillantemente dimostrato i legali degli imputati sottolineando come l’importanza della difesa del territorio e della tutela del diritto alla salute possa e debba essere espressa anche attraverso il dissenso verso l’operato di chi amministra la res pubblica. Tale diritto, sancito dall’Art.21 della Costituzione, rappresenta una condizione imprescindibile per la sopravvivenza della democrazia! I fatti, risalenti al 10 dicembre del 2011, erano inerenti ad una manifestazione di cittadini davanti la sede del Comune in via Mazara, svoltasi per richiamare l’attenzione dell’allora Amministrazione comunale sull’annosa vicenda del gasdotto e della centrale Snam, la quale veniva sollecitata in merito all’adozione della delibera di non conformità urbanistica dell’opera, così come espressamente richiesto dal  Ministero dello Sviluppo Economico ai Comuni interessati dal tracciato.  La sentenza ha assolto tutti perché il fatto non sussiste, rendendo giustizia in primis agli imputati, persone rispettabilissime conosciute e stimate, ma anche a chi era presente in quella circostanza e a tutti coloro che liberamente e democraticamente vogliano esprimere dissenso nei confronti dei rappresentanti istituzionali, quando le conseguenze derivanti dalle loro scelte politiche, mancate o operate, siano pregiudizievoli per i cittadini e il territorio. La protervia del potere economico “supportato” da quello politico ci sta dimostrando, da tempo, che il dissenso è sempre meno tollerato e così anche trascinare dei pacifici manifestanti in un giudizio senza nessun fondamento, può essere un tentativo di mettere a tacere la libertà di espressione. La battaglia contro l’ecomostro della Snam è iniziata nel 2008 con il Comune di Sulmona “commissariato”, è proseguita sotto la Giunta Federico,  la Giunta Ranalli e prosegue tutt’ora con l’Amministrazione che fa capo al Sindaco Casini. Da circa nove anni, democraticamente e civilmente, monitoriamo l’operato dei nostri rappresentanti istituzionali, ricordando loro i diritti sacrosanti dei popoli all’autodeterminazione, alla scelta del modello di sviluppo da dare ai territori, alla difesa dei beni comuni, alla tutela dell’ambiente e del diritto alla salute. E’ quello che da sempre ha espresso in tutte le sue battaglie, nel pieno rispetto dei principi della nonviolenza, il cittadino Mario Pizzola stimato ed apprezzato per la sua onestà e per la sua coerenza, anche dai suoi oppositori, perché ha portato avanti le sue battaglie esclusivamente nell’interesse della collettività, mai nel proprio.  E’ una persona alla quale molti di noi dovrebbero dire grazie per la sua energica ostinazione e per la sua correttezza morale. Noi prendiamo spunto dalla sentenza di ieri per ribadirgli, insieme a Carlo, Franco ed Egle, tutto il nostro affetto, la nostra profonda stima ed amicizia e  tenere alta, tutti insieme, l’attenzione sulla vertenza. 

 

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