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Differenziata: Castel di Ieri il più virtuoso, al top Giulinaova. Male Sulmona sotto il 35%

Il Comune più virtuoso è Castel di Ieri (Aq) con il 90,02% di raccolta differenziata. Per i Comuni al di sopra dei 20 mila abitanti al top Giulianova (Te – 23 mila 944  abitanti) con il 69,96% di raccolta differenziata (Rd) segue Avezzano (42 mila 425 abitanti) e il 66,79% di differenziata. Ritardi negli altri Comuni medio-grandi come L’Aquila, Sulmona, Pescara e nella provincia Montesilvano (Pe) e Città Sant’Angelo con performance sotto il 35% di raccolta differenziata, anche se il trend è in crescita.

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Per il 2016 la differenziata regionale ha raggiunto il 52,70% con un incremento del 3,40% rispetto all’anno precedente. “La raccolta differenziata ed il riciclo si confermano attività cruciali in Abruzzo per la circular economy, strategia avviata con l’approvazione da parte dell’esecutivo regionale della delibera di giunta regionale 116 del 2016, trasformando annualmente oltre 590 mila tonnellate di rifiuti di carta, vetro, plastica, legno e organico in nuove materie prime/seconde – ha dichiarato il sottosegretario regionale Mario Mazzocca in conferenza con il dirigente regionale Franco Gerardini – In sintesi, la produzione dei rifiuti è sostanzialmente stabile, circa 593 mila tonnellate nel 2015 e 594 mila tonnellate nel 2016. Sono oltre 150 i comuni che organizzano i servizi di differenziata secondo sistemi domiciliari, molti dei quali a seguito dei finanziamenti regionali assegnati dai Par-fsc 2007/2013. Segnali positivi arrivano dal recupero della frazione organica, con la quota più rilevante nella raccolta dei rifiuti urbani, con 103,4 kg/ab/a recuperati (media nazionale 100 kg/ab/a) e dalla carta, con un +6,8% in regione rispetto al 2015, confermando l’Abruzzo prima regione nel Mezzogiorno con un 55,9 kg/ab/a, rispetto alla media nazionale di raccolta pro-capite del 53,1% e rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche ndb (Raee) con un incremento rispetto al 2015 del 10,78% pari a 3,74 kg/Ab/a, al di sotto però della media nazionale che è di 4,67% kg/ab/a. Su 305 comuni, 139 hanno superato il 65% di differenziata centrando così l’obiettivo di legge. Al palo 67 Comuni con una differenziata  inferiore al 35%, di cui 12 inferiore al 10%. Per 98 comuni ci si attesta tra il  35% ed il 65%. Le province di Teramo e Chieti si confermano le province riciclone, rispettivamente con 62,69% e 61,21%, quelle di Pescara e L’Aquila confermano i loro ritardi, attestandosi rispettivamente al 38,98% ed al 46,45%. Numerose sono le risorse finanziarie che la Regione ha messo a disposizione di Comuni e consorzi per la realizzazione di investimenti nel settore della raccolta differenziata/riciclo, prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti (Fondi Par Fsc 20017/2013) ed in particolare per Piattaforme ecologiche, per il trattamento degli imballaggi, Centri di Raccolta, Centri del Riuso (Fondi Obiettivi di Servizio) che, proprio in questi giorni, stanno entrando nel vivo dei programmi attuativi.

Mazzocca annuncia che “Sono oltre 30 milioni di euro le risorse regionali finalizzate a realizzare le Reti regionali del riciclo strumenti cardine per raggiungere gli obiettivi dell’economia circolare e del Piano regionale di gestione dei rifiuti, il cui documento di adeguamento sta per approdare in Consiglio regionale e che prevede il raggiungimento del 70% di Raccolta differenziata, di cui il 90% a riciclo  nel 2022“.

Report completo in esclusiva

Comunicato conferenza 14.7.2017

 

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