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Misteri della Chiesa derelitta di Roncisvalle. Stamane operai a fare pulizia nel rudere

Sulmona (Aq). Troppo tardi per riparare i danni, solo macerie nella chiesa di Roncisvalle dove, oltre al tetto, è crollata la volta e la speranza. Questa mattina però il rudere era aperto e degli operai a lavoro ripulivano il sito. Dal Comune non ne sanno nulla e qualcuno ipotizza che possa trattarsi del prosieguo di alcuni lavori di manutenzione straordinaria, avviati tempo fa, dalla Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici d’Abruzzo. 

Roncisvalle chiesa e fontana dopo il furto del bassorilievo Foto Maria Trozzi

Si è trovato a passare di lì l’imprenditore edile, Pasquale Di Toro, che ha approfittato della anomala apertura per precipitarsi all’interno della struttura, mentre gli operai caricavano sul camion cocci ed erbacce. Di Toro è riuscito a recuperare qualche immagine sullo stato dell’arte. Stato dell’arte? É un eufemismo, ovviamente, perché della chiesa non è rimasto nulla. Sono 2 i restauri eseguiti nel sito in una cinquantina d’anni e il risultato è un rudere. Terremoti e inverni rigidi sono costati tanto da queste parti e solo per un piccolo edificio di culto sono state un bel po’ le spese, il sito è parte del patrimonio storico e artistico della città dei confetti. Gli interventi dovevano restituire il giusto rispetto alla storia di questo territorio e alle sue bellezze architettoniche eppure non rimane che un ricordo dell’edificio di culto caro anche ai pastori di Pescocostanzo (Aq) che sul Regio tratturo e proprio lì, a 2 passi, un tempo dissetavano le greggi pescolane, durante la Transumanza. L’area è stata teatro di una delle pagine più tristi del comprensorio, un fatto cruento che in pochi ricordano. Da una parete malconcia della fontana di Roncisvalle, proprio di fronte al rudere, a dicembre scorso è scomparso persino un prezioso bassorilievo che avevano tentato di sottrarre già a marzo 2016.

Bassorilievo della fontana di Roncisvalle rubato a Sulmona tra novembre e dicembre 2016

Ricordo assai labile quello della chiesa di Roncisvalle definitivamente perduta, a nostro avviso. Per tanto tempo amministratori ed enti sono stati sollecitati ad un recupero della struttura, ma il risultato e sotto gli occhi di tutti. Nell’edificio di culto, secoli fa, le suore assistevano gli infermi irrecuperabili, la chiesa era presidio sanitario in passato. All’interno non rimangono che mozziconi di altare, un pavimento in cotto e ortiche con qualche greca colorata che sembra aver resistito alle intemperie e forse a qualche mano lesta. Occorrerebbe un sopralluogo per capire quanto è stato perduto perché distrutto o sottratto. Un gioiellino ormai in rovina che un intervento decisivo avrebbe potuto recuperare davvero. Risale a 5 anni fa l’ultimo grido di aiuto Stiamo perdendo la chiesa di Roncisvalle e la risposta fu data l’anno successivo.

settembre 2013 viene infatti annunciata la redazione del progetto definitivo per la chiesa e un finanziamento della Fondazione Carispaq. Su Corriere Peligno (qui) si tratta della redazione del progetto esecutivo e dell’appalto dei lavori di messa in sicurezza dell’immobile che ad oggi sono terminati, è scritto nel quotidiano locale. L’importo stimato, per i lavori di ripristino della struttura e il restauro dei beni artistici presenti all’interno, è di 326 mila euro. Del restauro dei beni artistici non si è saputo nulla, ma questa mattina la sorpresa. “In questi giorni abbiamo provveduto a fare richiesta alla Regione per poter accedere ai fondi Fas destinati alla cultura e provvedere alla tutela di questa chiesa che è da considerarsi parte integrante del nostro patrimonio culturale” dichiarava ai tempi Stefano Goti che nel 2013 era assessore comunale ai lavori pubblici.

Dell’intervento restano davvero poche tracce dopo 4 anni. Qualcosa è stato fatto perché esaminando attentamente il video del 2012 sono scomparse le macerie sparse nella chiesetta, i resti del tetto e della volta crollati erano ammucchiati e individuabili nel filmato di 5 anni fa. Per sorreggere la parete occidentale, parte retro della chiesa, con vistose crepe ovunque e soprattutto all’angolo sinistro (dando le spalle ai viadotti che portano a Roma) sono state installate delle travi in legno. Quei puntellamenti mancavano nel video del 2012. A distanza di 4 anni, dall’annuncio dei lavori di ripristino e del restauro, non sembra essere migliorato lo stato della chiesa di Roncisvalle, anzi. Le immagini realizzate nel primo mattino da Pasquale Di Toro e in tarda mattinata, quando gli operai sono andati via, da Maria Trozzi, fanno un tantino riflettere.

mariatrozzi77@gmail.com

Immagini di Pasquale Di Toro

 

Video di Maria Trozzi del 15.7.2017

Video

Chiesa di Roncisvalle giugno 2012 

 

19.6.2012: “Stiamo perdendo la chiesa di santa Maria di Roncisvalle, Rosa de Vallis o Rocci da Valle, stanno andando in malora i suoi affreschi. Un tempo ospedale per infermi incurabili, l’antichissima chiesa è situata sulla via Numicia, fuori porta Romana a Sulmona (Aq), a pochi metri dal Comando dei Vigili del fuoco. La fontana nei pressi nell’antichità forniva l’acqua più salutare della città, si diceva. La chiesa è parte del patrimonio storico e architettonico dell’amministrazione comunale e purtroppo nessuno se ne occupa. L’ultimo danno risale alla corposa nevicata di febbraio 2012, il tetto della chiesa è completamente crollato sotto il peso della neve. L’ultimo intervento risale invece al 1964 allora la chiesa apparteneva all’ente di beneficenza Casa santa dell’Annunziata. Per l’intervento di allora vennero stanziati fondi pubblici per ristrutturare l’edificio di culto e non mancarono critiche sul risultato discutibile per l’Archeoclub di Sulmona. Maria Trozzi

Archivio

Furto Bassorilievo Roncisvalle 9 mesi fa tentarono di rubarlo. Il 26 dicembre già non c’era

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