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Provinciali, Di Giandomenico al neo Presidente Caruso: “Priorità a scuola e strade”. Italica contro il ‘civismo de noaltri’.

Il coordinatore di Italica, Alberto Di Giandomenico, augura un proficuo lavoro al futuro presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, sindaco di Castel Di Sangro. Il portavoce del Movimento Peligno non perde tempo e invia immediatamente al neo presidente della Provincia dell’Aquila una  lettera.

Angelo Caruso

Alberto Di Giandomenico, Italica

“Ho chiesto al futuro presidente della Provincia, Angelo Caruso, di attivarsi per le annose questioni che attanagliano l’ente. In primis, quelle che creano forti disagi, e mi riferisco all’istruzione e alle scuole che non vengono ricostruite creando così problemi a migliaia di studenti dell’aquilano e alle loro famiglie. Questi giovanissimi devono seguire le lezioni, se sono fortunati, nei prefabbricati Musp (Moduli ad uso scolastico provvisorio) oppure in istituti pieni come un uovo, per giunta lontani dal luogo di residenza dove gli spazi si riducono al lumicino e parte dell’attività didattica viene sacrificata. Nessuna delle scuole provinciali è stata ancora ricostruita dopo il sisma del 2009 e speriamo che con Caruso le cose cambino – prosegue Di Giandomenico – Sono sicuro che il neo presidente riuscirà a cancellare la latitanza dell’istituzione provinciale recuperando il ruolo della Provincia sia nella città Capoluogo che in tutte le realtà e località dell’Aquilano, dai centri marsicani a quelli Peligni, Sangrini, Subequani senza mai far mancare la proprio presenza là dove è richiesta ed è necessaria. Mi auguro si possa recuperare soprattutto il tempo perso nel fallito tentativo di riorganizzazione indicato dalla  legge Delrio (legge 56/2014) con un’attuazione del dettato legislativo che ha di fatto compromesso non solo le Province, oggi enti di secondo grado, ma l’esistenza stessa delle aree interne, di cui Caruso vuole e deve farsi rappresentante – aggiunge Di Gindomenico – Nella lettera ho chiesto al neo presidente Caruso d’intervenire e farsi garante soprattutto per la sicurezza stradale e i collegamenti nell’entroterra, di competenza della Provincia, anche in alta quota per i piccoli comuni, per quelli più isolati e per quelli montani spesso tagliati dal resto del Paese e irraggiungibili oramai nei periodi invernali in caso di forti precipitazioni – conclude il portavoce di Italica – Ho chiesto anche al neo presidente di essere maggiormente presente nel territorio, compatibilmente con gli impegni da primo cittadino e garantendo le sua capacità e professionalità anche al resto del territorio, non solo nel capoluogo. Spero che da questa scelta parta una nuova fase di bandi  di gara e si torni almeno a sperare in una ricostruzione, sino ad oggi completamente negata soprattutto al di là del cratere sismico del 2009 e non solo nella mia città, Sulmona, ma in tutto il territorio provinciale”. Non ultimo, per ordine di importanza, un appunto del coordinatore di Italica: “Ancor prima del 30 luglio, data fissata per le lezioni provinciali, abbiamo un nuovo presidente perché quella di Angelo Caruso è stata l’unica candidatura alla presidenza della Provincia visto gli accordi di questo favoloso civismo che imperversa e trae la sua linfa vitale dagli storici partiti. Mi domando, ma non mi rivolgo solo a Caruso in questo case, quale sia il ruolo di Forza Italia in questi contesti civici se i suoi rappresentanti usano il partito come roba propria e così rendendo impossibile presentare, per le provinciali, una candidatura che promanasse davvero da Forza Italia”.

mariatrozzi77@gmail.com

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