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WWF e allevatori di DifesAttiva insieme e con i Pastori Abruzzesi per prevenire danni dai lupi

Roma. A sottoscrivere l’accordo con il WWF Italia è DifesAttiva un’associazione di allevatori della Maremma toscana. Si punta alla prevenzione per garantire un equilibrio tra lupi e zootecnia. Queste  associazioni trovano soluzioni in grado di stemperare i problemi legati alla fauna selvatica soprattutto alla predazione del lupo. Con i fondi raccolti grazie alla campagna #SOSlupo si sosterrà parte della spesa per il mantenimento dei Pastori abruzzesi, storici cani di razza in grado di difendere le greggi che DifesAttiva mette a disposizione degli allevatori per custodire il bestiame.

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Pescocostanzo (Aq) Foto Maria Trozzi ®

“Il lavoro che DifesAttiva sta facendo in Maremma è encomiabile e assolutamente in linea con la mission WWF di costruire un mondo in cui l’Uomo possa vivere in armonia con la Natura. Perciò, grazie ai fondi raccolti con la campagna #SOSlupo, cominceremo con il contribuire concretamente alle spese di mantenimento degli efficaci cani da guardiania che DifesAttiva mette a disposizione degli allevatori, come i famosi cani bianchi (Pastori abruzzesi ndb) usati da secoli in Abruzzo e in Maremma e davvero efficaci, sostenendo l’acquisto di cibo e di medicinali veterinari” dichiara Marco Galaverni, responsabile specie e habitat di WWF Italia. Il mantenimento dei cani, infatti, non viene oggi finanziato da programmi europei o regionali di sostegno al settore zootecnico e per gli allevamenti con numerosi capi ne consegue un aggravio notevole di costi. Si comincerà dalla provincia di Grosseto non solo perché qui la presenza del lupo produce effetti economici e sociali maggiori che altrove, ma anche perché, grazie al progetto Life Medwolf, è nata una realtà come DifesAttiva che risponde al problema delle predazioni e alla necessità di valorizzare la pastorizia locale. La prevenzione è qualità, recita lo slogan dell’associazione.

Il WWF metterà in campo altre iniziative in tutta Italia per contrastare il bracconaggio, sostenere gli allevatori e informare in modo diffuso e corretto su una specie fondamentale per gli ecosistemi. “Noi ci impegniamo con passione e costanza a proteggere il nostro bestiame con strumenti di prevenzione legali. I nostri cani da guardiania sono i nostri alleati in campo e i ricoveri notturni sono la nostra gestione del bestiame in momenti di maggiore vulnerabilità” dichiara Francesca Barzagli, giovane allevatore di ovini e presidente dell’associazione DifesAttiva – Che sia lupo, volpe o altri predatori, noi non vogliamo il danno. È una continua lotta e nessuno premia le aziende che con costanza cercano di riequilibrare una situazione a volte veramente difficile. Noi crediamo che realizzare una sinergia di intenti e una rete tra imprese agricole zootecniche sia un primo passo, ma la possibilità di condividere anche con altre associazioni i nostri sforzi e il nostro impegno ci fa capire che non siamo più soli – conclude Barzagli – Ringraziamo il WWF per la collaborazione. Rimaniamo sempre in attesa dello Stato che invece ci haabbandonato di fronte ai numerosi problemi dell’allevamento”.  Il WWF continua la sua battaglia in difesa del lupo, una specie simbolo per l’Italia. Gli abbattimenti non sono né accettabili, né efficaci per ridurre i danni da predazione che invece vanno affrontati e risolti, come dimostrano i progetti in corso, sviluppando efficaci mix di soluzioni di prevenzione e difesa studiate per ogni azienda e, ove necessario, ricorrendo a indennizzi congrui e tempestivi. Il WWF torna a chiedere con forza l’approvazione del Piano di Conservazione e Gestione del lupo, fermo da mesi, stralciando il paragrafo sugli abbattimenti, così come sostenuto anche dalla quasi totalità delle Regioni italiane.

mariatrozzi77@gmail.com

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