Skip to content

Magnitudo locale 3.2 a Campo di Giove, nessun danno a persone e cose

Campo di Giove (Aq). Non ci sono danni a persone, cose e abitazioni, ma solo un po’ di paura per gli abitanti. Dopo il caldo del pomeriggio e la scossa che apre la serata alle ore 21.12, più volentieri si scende in piazza Alberto Duval a distrarsi. L’argomento della serata e inevitabilmente il terremoto: “Tre punto due, l’hai sentito?”. Anche lassù i più fortunati rispondono: “No ero in movimento”. Temperatura 12 gradi centigradi nella località turistico montana superabili con una maglietta o una giacca che riparino dal freddo e dall’umidità che è pari al 69% alle 3 di notte.

Localizzazione Google map

Localizzazione geo Hack

Il terremoto di magnitudo Ml (Magnitudo Richter, o anche Magnitudo locale) 3.2, a 4 km Sud Est di Campo di Giove (Aq), è stato registrato ieri sera (21:12:26 Utc +02:00 – ora italiana) ed è localizzato sull’area del monte Porrara, ad una profondità di 8 km, a 14 km di distanza da Sulmona (Aq). Così i dati del sito Ingv, confortati dalla mappa fornita per la localizzazione, GeoHack, nella pagina dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – Centro nazionale terremoti dedicata a questo evento sismico che precede di circa 5 minuti quello di Ml 3.6 a 3 km Nord Est da Amatrice (Ri). L’immagine recuperata dal motore di ricerca Google map, su Internet per il monte Porrara, a Sud-Est delle località Le Piane, può essere confrontata con quella fornita dall’ Ingv.

Perché tanto timore. Il terremoto del 1706 (Magnitudo momento 6.6 – Catalogo parametrico dei terremoti italiani dell’Ingv – con epicentro nei pressi di Campo Di Giove – Aq) può plausibilmente essere associato al sistema di faglie del monte Porrara che rappresenta la continuazione, verso Sud, del monte Morrone.  Detto anche terremoto della Maiella, il ricordo del sisma del 1706, anche noto come terremoto di Sulmona, è legato alle disastrose conseguenze del sisma che si manifestò il 3 novembre 1706. É uno dei più disastrosi terremoti italiani, il maggiore tra quelli che hanno interessato la valle Peligna, trascorsero appena 3 anni dal sisma del 1703 che ha colpito L’Aquila. L’epicentro fu localizzato sul versante aquilano della Maiella, a circa 15 km ad Est di Sulmona.

Si tratterebbe di eventi sismici relativamente superficiali, tra i 10-15 km di profondità, quelli causati dalle faglie dirette del monte Morrone o del monte Porrara. A Sud del Morrone è individuata un’altra frattura che parte in corrispondenza della chiusura meridionale del Morrone, lungo la strada che da Pacentro (Aq) porta a Passo San Leonardo (strada provinciale 487) e raggiunge Capo di Giove (Aq) per proseguire a Sud, verso monte Porrara sino alla stazione di Palena, sul Quarto di Santa Chiara. Una faglia attiva per Fabrizio Galadini, dirigente dell’Ingv.

mariatrozzi77@gmail.com

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: